Basilicata

Agricoltori in protesta a Pizzo, disperazione sull’asfalto e tensione allo svincolo dell’A2

Continua allo svincolo di Pizzo della A2 la mobilitazione degli agricoltori calabresi contro il caro carburante e la crisi del comparto, dove stamani si sono vissuti momenti di tensione e di disperazione di una parte dei manifestanti che ha tentato di forzare il dispositivo delle forze dell’ordine


PIZZO – Si è lasciato cadere sull’asfalto, con le lacrime agli occhi, sopraffatto dalla disperazione e dalla rabbia, attorno a lui gli altri agricoltori, alcuni con le mani sul volto, altri stretti ai colleghi, in un momento che ha restituito tutta la drammaticità di una protesta allo svincolo dell’A2 di Pizzo nata dalla difficoltà quotidiana di mandare avanti le proprie aziende. È una delle immagini più forti della mattinata allo svincolo di Pizzo dell’A2 del Mediterraneo, dove continua la mobilitazione degli agricoltori calabresi contro il caro carburante e la crisi del comparto.

L’uomo, in preda alla disperazione, si è sdraiato sull’asfalto durante i momenti di maggiore tensione. Un gesto che ha suscitato la reazione degli altri manifestanti, accorsi al suo fianco. Una scena carica di emozione, mentre la protesta proseguiva davanti al dispositivo delle forze dell’ordine schierato per impedire l’accesso diretto all’autostrada.

LA MOBILITAZIONE DEGLI AGRICOLTORI VA AVANTI AD OLTRANZA

La mobilitazione va avanti da giorni in diversi punti della Calabria e questa mattina allo svincolo di Pizzo era atteso anche l’arrivo di altri agricoltori dal Crotonese, con numerosi trattori diretti verso il presidio. Una presenza destinata a rafforzare ulteriormente una protesta che ha ormai assunto dimensioni regionali. Alcuni manifestanti hanno cercato di superare il dispositivo predisposto dalle forze dell’ordine per raggiungere l’autostrada. Nell’area erano presenti gli agenti del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, i Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e gli uomini della Digos della Questura vibonese.

L’accesso all’A2 è stato contenuto e tra manifestanti e forze dell’ordine si è sviluppato un confronto particolarmente teso. Non sono mancati momenti di forte coinvolgimento emotivo, ma i funzionari presenti, con grande senso di professionalità e umanità, hanno continuato a mantenere il dialogo con gli agricoltori nel tentativo di evitare un’escalation.

IL CARO CARURANTI TRA LE PRINCIPALI MOTIVAZIONI

Dietro la protesta c’è una situazione economica che gli agricoltori descrivono come sempre più difficile. Il caro carburante è soltanto uno degli elementi di una crisi che coinvolge i costi di produzione, i prezzi riconosciuti alle aziende agricole, i danni provocati dalla fauna selvatica e la concorrenza dei prodotti provenienti dall’estero.

Il nodo principale resta quello della distanza tra le spese sostenute dagli agricoltori e il prezzo al quale riescono a collocare i propri prodotti sul mercato. Un equilibrio che, secondo i manifestanti, mette a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende.

A Pizzo la protesta aveva già provocato nei giorni scorsi rallentamenti alla circolazione. I trattori avevano raggiunto lo svincolo dell’A2 e gli agricoltori avevano periodicamente spostato i mezzi per consentire il deflusso delle automobili.

Questa mattina, però, oltre ai trattori e alle rivendicazioni, sono state le immagini a raccontare il peso della protesta: un agricoltore disteso sull’asfalto, le lacrime agli occhi, e i colleghi attorno a lui. Una scena che ha trasformato per alcuni istanti una protesta sul caro carburante nella rappresentazione della esasperazione di un comparto che chiede risposte.


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