Marche

«Sull’area il Pd si astiene ma non ammette l’errore» – Cronache Fermane

Individuazione dell’area per la Capitaneria di Porto

Con l’ok della maggioranza e l’astensione del Pd, il Consiglio comunale di Porto San Giorgio ha dato il via libera ieri sera alla modifica dell’area dove sorgerà la nuova Capitaneria di Porto. Non più troppo ad est, a ridosso quasi del mare, ma poco oltre i parcheggi pubblici dopo l’ingresso all’approdo, di lato alle alle strutture esistenti. Uno spazio ritenuto più consono alle esigenze dei militi e anche di facile accesso per pescatori e diportisti. Una scelta difesa a spada tratta dall’assessore con delega al porto, Fabio  Senzacqua, che già dai banchi dell’opposizione osteggiava l’iniziale previsione del piano regolatore. E l’occasione del voto di ieri è ghiotta per lanciare qualche stoccatina proprio ai dem.

«Oggi il Pd ha scoperto che il piano del porto redatto quando era al governo aveva qualche problema. Meglio tardi che mai. Peccato che, nel frattempo, siano passati cinque anni.  Nel 2022, quando sedevo all’opposizione, quelle criticità le avevo già sollevate. E tra le questioni che contestavo con maggiore forza c’era proprio il posizionamento della Capitaneria di Porto» così il vicesindaco commentando il Consiglio di ieri sera. «Collocarla nella parte esterna est del porto era, a mio avviso, una scelta sbagliata. La Capitaneria doveva stare all’ingresso della struttura per ragioni di funzionalità, sicurezza e operatività. Una soluzione che oggi viene finalmente perseguita e che rispecchia un’impostazione adottata in numerosi porti italiani. Lo dicevo allora, lo sostenevo in Commissione e lo ribadivo pubblicamente. Tanto che arrivai a chiedere e ottenere la riconvocazione di una seconda Commissione aperta, proprio per discutere quelle criticità». Senzacqua ricorda che in quella circostanza non fu ascoltato e «il Pd, forte dei numeri e di una sicurezza che evidentemente non ammetteva repliche, preferì tirare dritto. Ascoltare le osservazioni dell’opposizione avrebbe forse significato prendere in considerazione l’ipotesi che il piano non fosse perfetto. E sia mai. Oggi, a distanza di cinque anni, quella stessa impostazione viene cambiata. E arriva il passaggio politicamente più interessante: il Pd non vota contro. Si astiene».

Ma non mancano, come detto, le stoccate al gruppo dem. «Non è ancora un’ammissione di errore, sia chiaro. Per quella, evidentemente, servirà altro tempo. Ma almeno non si oppone più a una modifica che allora non sembrava nemmeno degna di essere presa in considerazione. La politica, del resto, ha i suoi tempi. C’è chi impiega cinque anni per rivedere una scelta e chi, invece, aveva già individuato il problema al momento giusto. Il punto è che, quando si amministra una città, il tempo perso non è mai soltanto una questione di calendario: può tradursi in occasioni mancate, risorse da riprogrammare e decisioni da correggere. Nel 2022 c’era chi sollevava il problema. Nel 2026 c’è chi prende atto che quel problema andava affrontato. E la soddisfazione non sta tanto nell’aver avuto ragione. Sta nel vedere che, alla fine, anche le convinzioni più granitiche possono essere riviste. Anche se, per qualcuno, ammettere di aver sbagliato resta evidentemente più difficile che correggere l’errore» chiosa l’assessore.

Individuazione dell’area per la Capitaneria di Porto


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