Marche

Fusione Solgas, l’Amministrazione rivendica tempi e modi. Luciani: «Rispettato quanto previsto dal Regolamento»

Eleonora Luciani

In relazione all’ipotizzato ricorso al Tar, ventilato dal consigliere comunale Andrea Morroni, e in risposta alle obiezioni e agli attacchi di queste settimane da parte di altri esponenti della minoranza, dall’Amministrazione comunale riceviamo e pubblichiamo.

La proposta di delibera consiliare n.64 del 31 agosto scorso, avente ad oggetto “Approvazione operazione di fusione per incorporazione della società Solgas S.p.a. in Astea Energia S.p.a. e del progetto di fusione” è stata iscritta all’ordine del giorno della seduta consiliare tenutasi lo scorso 24 settembre. Tale proposta era supportata da diversi documenti istruttori necessari. Tutta la documentazione è stata depositata in data 14.09.2026, dieci giorni prima della seduta del Consiglio comunale. La stessa documentazione è stata sottoposta alla valutazione della Prima Commissione consiliare – competente per materia – convocata l’11.09.2026 e tenutasi il 17.09.2026. Il Consiglio comunale è stato poi convocato regolarmente in data 18.09.2026, nel pieno rispetto del Regolamento, e si è tenuto il 24.09.2026. Il numero delle pagine dei documenti è contenuto – meno di 200, al netto dell’allegata delibera sulla fusione di Porto San Giorgio – e i consiglieri hanno avuto ampiamente modo di vederle e studiarle. Aspetto questo evidenziato anche dai numerosi e lunghi interventi registrati in Aula ad opera dei diversi consiglieri di opposizione.

 

Tutto ciò sottolineato, va ribadito che le convocazioni e i depositi hanno rispettato i termini stabiliti dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale agli artt. 9, 10 e 34, laddove si stabilisce “Presidenza e convocazione delle Commissioni”, “Funzionamento delle Commissioni” e “Modalità di consegna”. E’ stato altresì rispettato l’art. 15 dello Statuto comunale, relativo al “Funzionamento del Consiglio”.

 

Paola Gaggia

Sulla proposta, infine, sono stati acquisiti (ex art. 49 del Testo Unico degli Enti Locali) i pareri di regolarità tecnica reso dal Segretario Generale, quale dirigente del settore Società partecipate, e di regolarità contabile reso dalla dirigente del settore Risorse finanziarie e il parere del Collegio dei revisori dei conti e il parere tecnico-professionale del consulente esterno incaricato, dott. Dall’Osso.

«Come si può desumere dai documenti, l’istruttoria è stata dunque approfondita e vagliata da diversi profili tecnici – afferma l’Assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Eleonora Luciani -. Oltre a ciò, la deliberazione viene comunque inviata alla competente sezione della Corte dei Conti delle Marche. I tempi di deposito della documentazione hanno rispettato quelli previsti dal Regolamento, unico e vero riferimento per lo svolgimento degli atti amministrativi. Rivendichiamo la scelta politica che è alla base della decisione assunta. E’ una scelta fatta dall’amministrazione sulla base dei propri convincimenti e supportata dalla competenza dei tecnici».

 

Un’ultima annotazione è di carattere politico. «Continua la strategia della confusione di parte della minoranza consiliare – aggiunge la consigliera di Piazza Pulita, Paola Gaggia -, abile a sollevare questioni che hanno il solo scopo di generare dubbi e creare sospetti su una decisione che rivendichiamo. Una decisione che mira ad aumentare la qualità del servizio per i cittadini fermani, a generare utili da mettere al servizio della comunità, a preservare posti di lavoro e sportelli, a innalzare la competitività attraverso l’incorporazione in una società più adatta a confrontarsi su un mercato difficile, ecc… Tutto il resto è fatto di pareri diversi, a volte rispettabili, quasi sempre strumentali, che hanno finalità politiche di corto respiro»


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