Rinnovo contratto scuola, Pacifico (Anief): “Orario di lavoro di docenti e Ata su cinque giorni e buoni pasto anche al personale scolastico”

Il tavolo negoziale per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 entra nel vivo dei diritti contrattuali con le richieste presentate sul tavolo dell’Aran dal sindacato Anief. Al centro della trattativa si piazzano il riordinamento delle mansioni, la tutela degli stipendi e l’introduzione di strumenti di welfare aziendale finora negati ai lavoratori del comparto scolastico.
La rivalutazione professionale dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi rappresenta uno dei nodi centrali sollevati dalla delegazione sindacale. Le risorse necessarie per collocare i Dsga nell’area delle alte professionalità, equiparandoli ai colleghi delle funzioni locali, possono essere attinte direttamente dai risparmi generati dal dimensionamento scolastico. La richiesta riguarda da vicino anche circa 100 mila figure di sistema impegnate nella formazione incentivata, per le quali il sindacato sollecita un riconoscimento normativo immediato.
Un’altra battaglia riguarda le sanzioni economiche e i recuperi crediti avviati da alcuni istituti a danno del personale Ata. Due pronunce della Corte di Cassazione confermano la piena compatibilità tra la prima o seconda posizione economica e i compensi stabiliti per gli incarichi specifici. Di fronte ai blocchi dei pagamenti previsti per il 2026 e alle richieste di restituzione delle somme erogate nel biennio precedente, Anief ha predisposto un’azione giudiziaria per l’annullamento dei provvedimenti di recupero delle scuole.
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro della scuola, la proposta punta a introdurre una settimana corta generalizzata e l’erogazione dei buoni pasto per chiunque superi le sei ore giornaliere di servizio.
“Si tratta di accorgimenti che favorirebbero il benessere dei lavoratori e agevolerebbero, nel contempo, l’organizzazione scolastica: è bene che l’amministrazione tenga conto della nostra doppia richiesta, superando anche i vincoli finanziari che comportano collocandoli comunque come principio base all’interno del nuovo contratto di lavoro”, ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.
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