altri due fronti nel cuore della città

BOLZANO. Non si saranno ancora depositate le polveri alzatesi dallo sbriciolamento delle Longon e delle Archimede che la Bolzano nuova, quella littoria, aprirà un suo secondo fronte di cantiere. Tempo un paio di settimane verrà avviata la procedura di scavo per il garage di piazza Vittoria; all’inizio della primavera, invece, sarà aggredito il palazzo ex Inps, quello della vecchia Cappelli. La calendarizzazione è stata definita, in particolare per il palazzo razionalista, poco tempo fa e subito dopo la messa a disposizione da parte della giunta dei fondi necessari per la costruzione di uno studentato e di una serie di servizi provinciali, sopra e sotto il porticato. Questa operazione è stata infatti inserita nel più vasto programma chiamato “Building renovation” e che comprende, nella sua geografia di intervento, anche il palazzo del consiglio provinciale, il liceo di lingua tedesca bolzanino, l’istituto tecnico Peter Anich, l’ex sede dei servizi sociali oltre, appunto a quello dove si trovavano le imposte. Totale dell’investimento, quasi 37 milioni di euro da spendere entro i prossimi due anni.
Sul piano della viabilità bolzanina e della convivenza virtuosa col contesto, questo significa una pressione raddoppiata rispetto a quella già in atto lungo via Longon. Dove già i primi giorni di cantiere hanno prodotto un’intensificazione della dotazione della strumentazione di contrasto ai disagi per i vicini, tra macchinari per la polverizzazione e l’irrorazione dell’area. Questo servirà da esperienza per quanto accadrà nei prossimi mesi poco lontano. Ma il combinato disposto di un vasto sistema di lavorazione sull’esistente tra Polo bibliotecario, garage nella piazza e studentato, sta già attivando – oltre alle prime riunioni tecniche tra giugno e luglio – un tavolo condiviso tra Provincia e Comune per disbrigare le pratiche più urgenti: quelle legate alla viabilità e alla riorganizzazione urbanistica.
Quest’ultima ha avuto una sua fase di sperimentazione con il mercato, che verrà strutturalmente spostato su corso Libertà dopo aver liberato l’Areale davanti al monumento, ma la viabilità, verrà riqualificata con le nuove corsie bus che correranno tutt’intorno alla Vittoria, partendo da corso Italia, passando per via IV Novembre e poi gettandosi su piazza Mazzini. Resta lo snodo della gestione di corso Libertà e il coordinamento rispetto ai mezzi che stanno uscendo ora da via Longon e che poi usciranno in numero maggiore da piazza Vittoria.
Bolzano non ha pace. Venendo al pettine «tutte le opere predisposte – in attesa delle grandi opere sempre più in ritardo a Bolzano sud e nord – la città si troverà ora con una bella confusione negli snodi strategici di corso Italia, corso Libertà e il ponte con in più la permanenza («Almeno fino alla prossima estate» ha detto il sindaco) dello scavo sul sottopasso di viale Trento con tutte le conseguenze che si stanno i già soffrendo sugli assi della Zona e di Ponte Roma. Un autunno e un inverno molto caldi, nonostante el Nino in arrivo. p.ca.
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