Friuli Venezia Giulia

mezzo secolo di utensili di precisione friulani

Metal World, azienda di Pavia di Udine specializzata nella produzione di utensili di alta precisione, festeggia venerdì 18 settembre i suoi cinquant’anni con una celebrazione a Villa Rubini di Trivignano. All’evento parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo e il presidente nazionale dell’Ucid Paolo Porrino.

Fondata nel 1976 da Franco e Giorgio Paviotti con altri due soci, l’impresa ha sede nella zona industriale di San Mauro, a Pavia di Udine. Oggi conta circa 70 dipendenti in sede e un centinaio di collaboratori nel mondo, cinque filiali, una decina di importatori e un fatturato consolidato che supera i 12 milioni di euro. Il catalogo comprende oltre 15.000 articoli, tutti progettati e costruiti internamente, con una crescente integrazione di automazione e robotica.

Tre generazioni in campo

In azienda convivono già tre generazioni della famiglia Paviotti. Fanny, figlia di Franco, segue l’area gestionale. Andrea e Luca, figli di Giorgio, curano la parte produttiva. Alex, figlio di Andrea, muove i primi passi in produzione come operatore Cnc. Dal 1980 Metal World ha esteso le proprie competenze agli utensili in diamante policristallino (Pcd), diventando tra le prime realtà in Italia e in Europa ad applicare questa tecnologia alla lavorazione del legno e dei materiali affini. Serve l’industria del legno-arredo, la plastica — con una specializzazione riconosciuta nell’occhialeria, sia per le montature sia per l’oftalmico — la meccanica e l’aerospazio. Tra i mercati di riferimento figurano Germania e Giappone.

Giorgio e Franco Paviotti

La filosofia di Franco Paviotti

Il fondatore Franco Paviotti descrive con semplicità il metodo che ha guidato mezzo secolo di attività: “L’errore è maestro. Il mio concetto è semplice: prima faccio, poi vedo se il prodotto è migliorabile. Tutto lo è. E dunque lo miglioro. Possibilmente cerco di farlo meglio degli altri e di realizzare quello che gli altri non fanno”. Sulla concorrenza internazionale è altrettanto diretto: “Sono appena tornato dalla Cina, oggi il nostro principale competitor. Il mio problema non sono loro, ma i miei limiti. Li puoi superare solo se li riconosci, se conosci quello che il mercato richiede e se sei competitivo. Servono concentrazione, visione e condivisione delle soluzioni con i collaboratori”. Paviotti ha rappresentato per vent’anni il settore a livello nazionale ed europeo in Acimall, l’associazione dei costruttori italiani di tecnologie per il legno e il mobile, e oggi è tornato alla guida della rappresentanza di categoria.

La festa del 18 settembre

L’appuntamento è fissato per le 17 a Villa Rubini di Trivignano. Due attori racconteranno in forma scenica la storia dell’azienda. Ospiti d’onore saranno dipendenti, clienti e fornitori. “Cinquant’anni non sono un punto d’arrivo”, afferma Paviotti. “Sono la prova — conclude — che si può restare fedeli a un territorio e, nello stesso tempo, essere competitivi nel mondo. Il futuro si costruisce riconoscendo i propri limiti e lavorando ogni giorno per superarli”.


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