Calabria

Rimborsopoli a Reggio, scatta la prescrizione: tre anni per Fedele, Bilardi e Dattolo

La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha condannato a 3 anni di reclusione, a fronte di una richiesta di due anni avanzata dalla Procura generale, gli ex capigruppo al Consiglio regionale della Calabria Luigi Fedele (Fi), Giovanni Bilardi (Ncd) e Alfonso Dattolo (Udc) nell’ambito del processo «Rimborsopoli», scaturito dall’operazione denominata “Erga omnes” condotta dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Reggio Calabria. Inchiesta che si è concentrata sui rimborsi per spese varie sostenute dai gruppi consiliari regionali. Per Fedele, Bilardi e Dattolo, che nel 2025 erano stati condannati a 5 anni di reclusione in primo grado, il collegio ha dichiarato il «non doversi procedere» per intervenuta prescrizione relativamente a diverse contestazioni inerenti ai rimborsi conseguiti per l’anno 2012 e a specifiche erogazioni. Contestualmente, la Corte d’Appello ha disposto la totale revoca della confisca dei beni nei confronti di tutti gli imputati, ordinando la restituzione di quanto era stato sottoposto a sequestro. Inoltre, i giudici di piazza Castello hanno deciso di annullare la sanzione dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione, sostituendola per i tre imputati con un’interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata di 5 anni.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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