Di Battista ricoverato al Gemelli, l’appello di Schierarsi: “Non venite in ospedale”

Alessandro Di Battista è rientrato in Italia ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove proseguirà le cure e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti. L’ex parlamentare del Movimento 5 stelle è arrivato sabato 12 settembre all’aeroporto di Ciampino a bordo di un’aeroambulanza proveniente da Cuba ed è stato trasferito in ospedale.
La vicenda viene seguita con particolare attenzione anche in Abruzzo e soprattutto a Ortona, territorio con il quale Di Battista ha costruito negli anni un forte legame personale.
La costa teatina è stata a lungo uno dei suoi luoghi abituali. Nell’estate del 2020 trascorse diverse settimane al Lido Riccio, dove aiutava il cugino nella gestione del bar dell’hotel Katia. In quell’occasione raccontò di frequentare la struttura fin da ragazzo, quando aveva 16 o 17 anni.
Il rapporto con l’Abruzzo ha anche radici familiari: la famiglia del nonno Domenico era originaria di Tottea, frazione di Crognaleto, nel Teramano. Di Battista e la compagna avevano inoltre scelto l’ospedale di Pescara per la nascita del loro secondo figlio.
Tra le sue presenze pubbliche più recenti sul territorio c’è quella del 21 dicembre 2024, quando partecipò a Ortona a un’assemblea di Schierarsi. L’incontro, organizzato nella sala Le Dimore di via Gabriele D’Annunzio, riunì soci e simpatizzanti provenienti dall’Abruzzo e dal Molise.
Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico quando, il 28 agosto, era stato ricoverato dopo aver accusato forti dolori alla testa. Trasferito in una struttura sanitaria dell’Avana, la scorsa settimana era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.
Un primo rientro era stato programmato per il 4 settembre, ma il peggioramento delle sue condizioni aveva spinto i medici a intervenire direttamente a Cuba e a rinviare il trasferimento. Nei giorni precedenti anche un neurochirurgo e un rianimatore del Gemelli avevano raggiunto l’Avana per affiancare l’équipe sanitaria cubana.
Secondo quanto ricostruito da Today, il viaggio verso l’Italia è durato circa 12 ore ed è stato effettuato seguendo uno specifico protocollo di sicurezza. Di Battista avrebbe affrontato il trasferimento vigile e in condizioni compatibili con il rientro. I costi dell’aeroambulanza sarebbero stati coperti dall’assicurazione stipulata prima della partenza.
Sul viaggio si è espresso con Adnkronos Salute il neurochirurgo Giulio Maira, già direttore dell’istituto di neurochirurgia del Gemelli. Il medico ha precisato di non conoscere il quadro clinico, il motivo dell’intervento e il suo esito: «Se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale».
Nel frattempo Schierarsi, associazione della quale Di Battista è vicepresidente, ha rivolto un appello agli amici, ai sostenitori e agli operatori dell’informazione: «Chiediamo di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire ad Alessandro e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità».
L’associazione ha chiesto anche prudenza nella circolazione di immagini e notizie: «Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora».
Al momento non sono stati diffusi bollettini medici ufficiali con ulteriori dettagli sulle condizioni dell’ex parlamentare.
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