Genoa – Frosinone, il commento di De Rossi in sala stampa

Genova. Un punto in quattro partite per il Genoa dopo il pareggio per 1-1 contro il Frosinone, ma Daniele De Rossi risponde alle critiche di chi accusa la squadra di poca personalità: “Non sono d’accordo, potevamo andare in vantaggio, l’avevamo preparata molto verticale viste le loro caratteristiche, siamo andati uomo su uomo, davanti sono stati bravi a tenere palla. Oggi più che mai gli episodi non sono girati a favore. Fa parte del percorso, del momento, dell’inserimento dei nostri giocatori. Dobbiamo andare avanti e lavorare”.
Manca forse l’identità? “Oggi abbiamo trovato un avversario che ci avrebbe creato problemi col solito gioco, perché avrebbe recuperato tante palle a metà campo, andare alle loro spalle era l’opzione migliore. Nel primo tempo potevamo fare tre gol e allora avremmo potuto fare un’altra partita. L’identità crescerà con la conoscenza dei giocatori arrivati“.
L’ingresso di El Shaarawy e di Messias ha alzato la qualità in campo e De Rossi si ritiene soddisfatto della loro prova, anche se vedere Messias dall’inizio sarà molto difficile: “Stephan aveva un cliente molto scomodo quando è entrato Seydou Fini. Junior l’abbiamo messo dall’inizio quando non potevamo farne a meno. Sta meglio, ma il suo fisico quando è stimolato col minutaggio ne ha risentito”.
Continua la maledizione dei rigori dopo gli errori dello scorso anno. “Ne abbiamo provati tanti, ogni giorno a fine allenamento e se devo pensare negli ultimi 10 giorni a un rigore sbagliato da Colombo devo andare molto indietro. L’importante è avere un modo di partire e tirare, se cambi modo di tirare è una cosa che ti fa pensare, sono stato giocatore ed è capitato pure a me. Colombo comunque ha fatto una partita incredibile dal punto di vista dell’impegno e del creare spazio per gli avversari. Sono molto soddisfatto della sua prestazione”.
Oggi Marcandalli è apparso ancora un po’ in difficoltà: “Aveva un cliente difficile, Kvernadze è un giocatore di alta categoria. Doveva continuamente accorciare e andare indietro. All’ultimo era un po’ cotto, ma i cambi erano quelli, mi hanno chiesto il cambio per crampi sia Sow sia Ellertsson. Ha sofferto soprattutto verso la fine, quando ci siamo allungati e la voglia di fare gol ci ha fatto trovare disordinati. Sono stati gli unici minuti in cui abbiamo sofferto davvero”.
Ancora una volta Meichtry è entrato benissimo: “Come nell’altra partita − sottolinea De Rossi − deve farmi riflettere questa cosa qui. La prima palla che ha avuto ha tirato subito in porta, è pronto sempre a determinare. Ha grande passo e duttilità, sa giocare in tutti i ruoli, ci darà una grandissima mano. Avrà più spazio in futuro”.
Ci sono cose che hanno soddisfatto De Rossi: “Abbiamo creato occasioni e tirato in porta, tranne qualche volta in cui ci siamo ostinati a costruire dal basso complicando le cose a dare palla a Bijlow sul sinistro che è il contrario di quello che ho chiesto ieri. Se altre volte avevamo fatto partite disordinate o al di sotto dell’energia, oggi abbiamo fatto una partita seria contro un avversario che è in un momento di forma eccellente e con giocatori che hanno fatto prestazioni importanti, visto che il portiere è stato nominato migliore in campo”.
Martedì arriva la Coppa Italia: “Qualche cambio dovrò farlo, per correttezza, serve anche recuperare mentalmente alcuni giocatori, che devono avere occasioni per dimostrare valore. Dobbiamo passare il turno e fare una partita seria”.
La ripresa sarà domani pomeriggio a Novarello perché i campi di Pegli sono in rifacimento: “Sarà utilissimo stare insieme, saremmo andati in ritiro per rifare i campi a Pegli, che erano impraticabili, farà molto bene a questa squadra. Non ho dubbi che ci salveremo, ma questi momenti non fanno piacere a nessuno, vogliamo dare una gioia ai tifosi. Durante la partita ho avuto dei segnali, è mancato il guizzo e un po’ di fortuna e un po’ di fiato. Potevamo rischiare anche di perderla”.
Sul gol annullato resta il dubbio sul tocco o meno di Osmajic: “Non ho visto il tocco sul gol annullato. Ellertsson era alle spalle del difensore, ma avranno sopra gli strumenti per analizzare questo tocco”.




