Pietro Mennea e il monumento che (ancora) non c’è per il suo record di quel 12 settembre 1979
Così il giornalista e divulgatore Nino Vinella per l’anniversario di quella straordinaria pagina nella storia dell’atletica e dello sport italiano nel mondo.
“Perché 19″72 fu il tempo fatto registrare a Città del Messico dalla Freccia del Sud, record destinato a durare per i successivi a diciassette anni e che tuttora è imbattuto record europeo sulla distanza dei 200 metri.
La sera della gara, Mennea annotò semplicemente con quelle quattro cifre la pagina del 12 settembre 1979…”
Prosegue Vinella: “Oggi a Barletta è diffusa l’opinione che il monumento debba essere costruito esattamente come indicato dal Campione a me, quando mi incontrò in piazza e me lo disse correndo… E come, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, appare sui social immaginandolo sull’omonimo lungomare.
Ma le aspettative della gente risultano frustrate e largamente deluse dalla reale e dimostrata mancanza di volontà da parte delle Amministrazioni comunali succedute alla Giunta del sindaco Cascella che ne annunciava fin da settembre 2015, in occasione del corrente “Mennea Day”, la possibile realizzazione dopo aver aggiudicato ai vincitori il concorso di idee”.
Riportava infatti “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella edizione on line: “La sagoma di Pietro Mennea nell’atto atletico che più lo ha caratterizzato, la progressione della velocità, intagliata su cinque lastre, con uno sbalzo di 20 centimetri fra una e l’altra, con le due esterne in acciaio Cortel, ossidato, in modo che la vicinanza al mare non possa alterarlo, e quelle interne in pietra di Trani, materiali che, pure, bene interpretano quello che era il temperamento dell’atleta barlettano, campione olimpionico.
Ecco il progetto che una commissione di esperti ha scelto fra le otto che hanno partecipato al concorso di idee, bandito dal Comune di Barletta per la realizzazione di un monumento alla memoria della “Freccia del Sud”, e che sarà collocato sul lungo mare di Ponente che da un anno ne porta il nome.
La scultura, proposta dagli architetti Marco Cagiagli di Livorno e Gabriele Girolamo di Ferrara, sorgerà su una rotatoria, dove il lungo mare interseca via Luigi Dicuonzo”.
Source link

