Liguria

Verso Sampdoria – Mantova, Corradi: “La squadra gioca e produce ma servono punti. Insigne falso 9? Un’idea, come lo è l’attacco a due”


Genova. Mister Bernardo Corradi ha parlato alla vigilia della partita della sua Sampdoria contro il Mantova al Ferraris. I blucerchiati sono alla ricerca (e necessitano) della prima vittoria stagionale per muovere la classifica. Corradi comunque si reputa soddisfatto delle ultime prestazioni, a partire dalla gara di settimana scorsa contro il Palermo. Ma è ugualmente consapevole dell’importanza di fare risultato contro i lombardi. Intanto la rosa sta recuperando tanti dei suoi effettivi che stanno ricercando la condizione ottimale. Tra questi Ravanelli, Lauritsen, Karamoh e Mbabu. Il tecnico toscano, sull’argomento, ha scherzato: “Finalmente dei maggiorenni in panchina“.

La prestazione di Palermo

Da Palermo di positivo mi porto dietro la forza espressa dalla squadra in un momento non semplice. Andare sotto 2-0 contro una squadra del genere poteva non essere banale da gestire. Invece abbiamo espresso un buon calcio, avendo delle possibilità che poi non abbiamo concretizzato. La squadra ha continuato a giocare nonostante il risultato, che poteva essere pesante emotivamente.

La classifica e la necessità di fare punti

All’inizio del campionato si deve guardare soprattutto alle prestazioni. È normale che a me piacerebbe avere qualche punto in più e aver subito meno tiri degli avversari. Mi conforta che la squadra giochi e produca. È normale che qui ci sia un sacco di gente che tiene alla Samp. Noi per primi sono due mesi che lavoriamo tutto il giorno e tutti i giorni affinché questa squadra acquisti una dimensione diversa e inizi a produrre punti. So benissimo che il campionato inizia a delinearsi, nonostante siano le prime partite: c’è bisogno di fare punti.

Il Mantova

Il Mantova è una squadra in salute, che gioca, è aggressiva, si attacca ai riferimenti e viene a pressare uomo a uomo. Le squadre di Modesto sono abbastanza riconoscibili. Bisognerà metterli in difficoltà disinnescando le loro armi migliori.

I rientri e i cinque cambi

Domani sarà qualcosa di inedito: girarsi in panchina e trovare tutti maggiorenni sarà una roba alla quale mi dovrò abituare e spero diventi una consuetudine. Ravanelli e Lauritsen sono a disposizione, chiaramente con dei minutaggi ridotti. Anche Karamoh e Mbabu ci saranno: stanno lavorando per recuperare la condizione nel più breve tempo possibile. Inizio ad avere cinque cambi a disposizione, per me è una notizia positiva.

Tanti tiri, pochi gol

Sta pesando, ma è la doppia faccia della medaglia. Da una parte pesa, ma conforta il fatto che la squadra arrivi a concludere. Preferisco avere una squadra che crea tanto. Il calcio è fatto di momenti: arriverà quando con due tiri in porta faremo due gol e porteremo a casa una partita. Un campionato lungo ed equilibrato. In Serie B le partite sono tutte difficili da affrontare. È difficile trovare una squadra che ammazza il campionato. Ho visto squadre partite male che poi hanno trovato la quadratura, così come quelle in totale comfort zone che, dopo aver perso tre partite, sono rimaste invischiate in situazioni difficili da gestire. È un campionato molto bello, avvincente e lunghissimo. Dobbiamo cercare di diventare concreti il prima possibile.

L’intesa tra Insigne, Verschaeren e Mbakambu

Stanno crescendo e trovando l’intesa tra loro. Allenarsi insieme dà la conoscenza. Stiamo facendo un collage con pezzi che arrivano da tutto il mondo e dobbiamo fare in modo che, attraverso certi tipi di allenamento, acquisiscano una conoscenza e trovino quell’intesa che in parte si è vista a Palermo. Abbiamo dei giocatori di qualità e quindi si riescono a vedere delle belle trame di gioco.

Insigne falso nove e le alternative in attacco

Giocare senza un punto di riferimento centrale sicuramente potrebbe essere un’idea a partita in corso o a inizio gara. Potrebbe essere una situazione percorribile, ma anche schierare la doppia punta. Tutino, quando ha fatto bene in carriera, ha fatto meglio da seconda punta. Però alla fine sta lavorando molto. Abbiamo fatto delle sessioni video individuali per cercare di acquisire anche quei momenti da prima punta, spalle alla porta, che sono meno abituali per lui. Si sta impegnando molto.

La situazione di Vindahl

Questa è una situazione dalla quale dobbiamo uscire tutti noi, non solo lui. Nel momento della difficoltà il compagno di squadra non si deve sentire solo. Lui sta gestendo bene la pressione. È normale averla quando sei il portiere della Sampdoria e hai un passato importante alle spalle. A Palermo ha fatto un paio di buonissimi interventi. Sul gol è vero che la conclusione era centrale, ma è stata una situazione al limite nella quale ha cercato di fare il massimo di quello che poteva fare.




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