Veneto

tre giorni di incontri e dossier internazionali

Vladimir Putin è giunto a Nuova Delhi l’11 settembre per una visita di tre giorni coincidente con il 18° vertice dei BRICS, in programma il 12 e 13 settembre sotto la presidenza indiana.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.


Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274


Scopri come fare

L’aereo del presidente russo è atterrato alla base aerea di Palam, dove è stato accolto dal ministro di Stato indiano per gli Affari esteri Kirti Vardhan Singh. Al momento dello sbarco una guardia d’onore si è schierata accanto alla scaletta.

Il summit riunisce i membri tradizionali — Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica — oltre a Egitto, Etiopia, Iran, Indonesia ed Emirati Arabi Uniti. Dal primo gennaio 2025 figurano come paesi partner Malaysia, Bielorussia, Bolivia, Kazakistan, Cuba, Uganda, Nigeria, Uzbekistan e Vietnam. Anche l’Iran e gli Emirati, entrati in anni recenti, sono attesi a Nuova Delhi.

Il forum, nato nel 2009 per aggregare principali economie emergenti al di fuori delle istituzioni occidentali come il G7, quest’anno si apre con il titolo “Building for Resilience, Innovation, Cooperation and Sustainability” e con lo slogan che pone la centralità dell’essere umano: “Humanity First”. L’inaugurazione è prevista il 12 al Bharat Mandapam.

La capitale indiana si presenta addobbata con grandi immagini del primo ministro Narendra Modi; le principali arterie della città sono in gran parte presidiate dalle forze dell’ordine.


5 x 1000

È attesa anche la visita del presidente cinese Xi Jinping, la prima in India dal 2019 e tappa nel lento riavvicinamento tra Pechino e Nuova Delhi sei anni dopo lo scontro militare mortale lungo il confine himalayano. Fonti diplomatiche indiane indicano che Xi dovrebbe incontrare Modi in un colloquio a tu per tu a margine del vertice.

Putin ha in programma numerosi incontri bilaterali: tra gli appuntamenti annunciati figurano colloqui con il primo ministro Narendra Modi, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, il primo ministro malese Anwar Ibrahim e con Dilma Rousseff, presidente della Nuova banca di sviluppo dei BRICS.

Il vertice comprende oltre 350 incontri di alto livello distribuiti in 25 città indiane, finalizzati ad approfondire la cooperazione in settori quali innovazione digitale, crescita produttiva equilibrata e sostenibile, agricoltura e riduzione degli squilibri sociali e sanitari. Tra i temi previsti anche il potenziamento delle politiche ambientali e della finanza verde per fronteggiare i cambiamenti climatici.

Non mancherà il confronto sulle crisi internazionali che coinvolgono alcuni Paesi del forum: tra i dossier in agenda figurano la guerra in Ucraina e il conflitto tra Stati Uniti e Iran. In apertura del mese, durante una riunione dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan, Pezeshkian ha affermato che Teheran rimane aperta a una soluzione negoziata e che rispetterà i propri impegni se Washington tornerà a quelli propri, esortando gli Stati Uniti a tornare al tavolo dei negoziati alla presenza di Xi e Putin.

Un tema particolarmente sensibile sarà la campagna di sanzioni Usa via sistema Swift contro il trasporto di petrolio, oro e criptovalute, misura che rischia di isolare l’Iran anche all’interno dei BRICS perché colpisce chi fa affari con Teheran, inclusa la Cina, con la quale molti Paesi del gruppo intrattengono accordi orientati all’autonomia strategica.

Tra gli obiettivi dichiarati del vertice c’è anche la creazione di ponti di collaborazione fra BRICS e G7, con l’intento di ampliare i canali di dialogo e cooperazione multilaterale.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »