Timori per il futuro dei 348 lavoratori della Isringhausen, la denuncia della Fiom Cgil: “Lasciati nell’incertezza totale”

Timori per il futuro dei 348 lavoratori della Isringhausen da parte della Fiom Cgil e della Rsu Fiom.
“Accogliamo positivamente – commentano i rappresentanti sindacali – la notizia dell’investimento da 1 miliardo di euro annunciato da Stellantis per lo stabilimento di Atessa e il lancio del nuovo furgone. È un segnale fondamentale per l’economia della Val di Sangro, e siamo compiaciuti che questo piano stia già generando alcune importanti ricadute industriali su alcune storiche realtà del territorio, come evidenziato a mezzo stampa per aziende quali Pilkington”.
“Tuttavia – sottolineano – come Rsu Fiom Isringhausen e Fiom Cgil Chieti, riteniamo poco corretto che altre aziende fornitrici storiche della ex Sevel, realtà che da decenni garantiscono efficienza, qualità e un’integrazione spinta al Just-in-Time, siano oggi lasciate nella totale incertezza sul proprio futuro operativo. È emblematico quanto sta accadendo in Isringhausen – lamentano Fiom Cgil e la Rsu Fiom – dopo aver appreso dell’assegnazione della commessa ferrosa del monoposto ad altro fornitore, da mesi siamo in attesa di riscontri sulla restante parte di commessa, che comprende parte ferrosa Biposto e Jit (assemblaggio dei sedili e consegna al cliente). Siamo all’11 settembre e tutto tace”.
Per questo, la rappresentanza sindacale unitaria lancia “un chiaro allarme sociale ed industriale per la tenuta del sito e la salvaguardia di 348 lavoratrici, lavoratori e relative famiglie. A questo punto la domanda sorge spontanea ed esige risposte immediate: di chi è la responsabilità di questo silenzio? È Stellantis che ha intenzione di azzerare o ridimensionare radicalmente il rapporto storico con il tessuto industriale di Atessa e alcuni dei suoi fornitori tradizionali? O sono i vertici aziendali di Isringhausen ad aver intrapreso decisioni strategiche di disimpegno, senza informare i lavoratori?”
“Non è ammissibile – lamentano i rappresentnati sindacali – che la stampa locale riporti già i dettagli costruttivi ed assegnazioni per componenti come parabrezza o lunotti, mentre sul futuro dei sedili e sulla saturazione dello stabilimento Isringhausen continui a regnare un totale e preoccupante buio informativo. I lavoratori di Isringhausen hanno garantito per anni la flessibilità e la precisione richieste dai ritmi dell’ex Sevel. Riteniamo che sia dignitoso avere delle risposte, in particolare ai vertici aziendali, per fare piena luce sul futuro delle commesse e sulle prospettive occupazionali del sito di Atessa”.
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