Aumentano gli occupati in Friuli Venezia Giulia
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Nel primo semestre del 2026 il numero di occupati in Friuli Venezia Giulia stimato dall’Istat è stato in media pari a 539.700 unità, 14.600 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+2,8%). La crescita osservata, fa sapere il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo, ha riguardato in misura maggiore la componente maschile (+9.200 unità su base annua, pari a +3,2%), rispetto a quella femminile (+5.400, che equivale a +2,3%). L’aumento, inoltre, ha interessato sia il lavoro dipendente (+12.000 unità, +2,8%), sia l’occupazione indipendente (+2.600 unità, +2,6%). Per quanto riguarda i settori, si è registrata una dinamica particolarmente positiva per le costruzioni (+9,3%) e per il comparto turistico che comprende commercio, alberghi e ristoranti (+5,3%).
Il tasso di occupazione regionale (calcolato nella fascia di età compresa tra 15 e 64 anni) nel secondo trimestre di quest’anno si è attestato al 71,4%, mantenendo un significativo divario di genere: 77,1% per i maschi contro il 65,7% delle femmine.
Le persone in cerca di occupazione (tra 15 e 74 anni) erano 23.700 nel primo semestre 2026, in diminuzione su base annuale (-2.100 unità), come risultato di due dinamiche contrapposte: da un lato il significativo calo dei disoccupati maschi (-3.700), dall’altro un incremento contenuto delle femmine (+1.600). Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,2%: 5,1% per le donne, 3,5% per gli uomini. All’aumento delle disoccupate fa da contraltare la rilevante diminuzione delle donne inattive (con un’età compresa tra 15 e 64 anni), ossia che non lavorano e nemmeno sono impegnate nella ricerca di un nuovo impiego (-8.500).
Sempre nel primo semestre del 2026 il numero di aperture di partite Iva in regione è stato pari a 5.315, un dato in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+186 aperture); a livello nazionale si osserva un modesto incremento (+0,4%). L’area pordenonese presenta la dinamica più sostenuta (+13,5%, 163 aperture in più), seguita da Trieste (+4,2%); stabile l’andamento a Udine (+0,3%), in calo Gorizia (-5,2%). Si ricorda che i dati statistici relativi alle aperture delle nuove partite Iva di imprese e professionisti sono quelli comunicati all’Amministrazione Finanziaria e memorizzati nelle banche dati dell’Anagrafe Tributaria.
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