Marche

Macerata, infastidisce le ragazze ai giardini Diaz poi prende i poliziotti a calci e pugni

MACERATA – Si era avvicinato a delle ventenni che erano ai giardini Diaz distese sul prato a prendere il sole e le aveva infastidite, quando è arrivata la polizia ha reagito sferrando pugni e calci: «Non ho documenti, lasciatemi in pace. Non mi dovete rompere il …».

Algerino di 21 anni arrestato per resistenza e lesioni. Tre giorni prima la questura gli aveva notificato il foglio di via da Macerata perché a fine agosto, sempre ai giardini Diaz, aveva litigato con un peruviano brandendo colli di bottiglie di vetro rotte. Ieri, dopo la convalida dell’arresto, è tornato in libertà, ma con il divieto di dimora a Macerata.

Il fatto

L’episodio risale a mercoledì pomeriggio.

Erano circa le 17 quando lo straniero aveva importunato le ragazze, le giovani gli avevano detto di andare via ma lui non si era mosso. Solo quando un uomo si era fermato per accertarsi su cosa stesse succedendo si era allontanato. Ma non di molto. Raggiunta la vicina fermata degli autobus si era seduto su una panchina.

Lì lo ha trovato una pattuglia della Volante e alla richiesta di mostrare un documento l’algerino ha iniziato a urlare contro di loro tanto da rendere necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Poi la violenza.

All’invito ad andare in questura per l’identificazione ha reagito sferrando calci e pugni tanto che per contenerlo gli agenti hanno dovuto usare le manette. Due agenti sono finiti al pronto soccorso, hanno riportato abrasioni alle braccia e dolore alle ginocchia (la prognosi per loro è stata di tre giorni).

Dagli accertamenti è emerso che il giovane, Angel Williams Tadandje, algerino di 21 anni residente a Falerone ma di fatto senza fissa dimora, il 19 agosto scorso sempre ai giardini Diaz aveva litigato con un peruviano brandendo bottiglie di vetro spaccate.

Per questo fatto il 6 settembre gli era stato notificato il foglio di via da Macerata, ma dopo tre giorni era ancora ai giardini. Ieri il giudice Federico Simonelli ha convalidato l’arresto e lo ha messo in libertà con il divieto di dimora a Macerata. Difeso dall’avvocato Ivan Gori l’udienza è slittata all’8 ottobre.




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