«Caro-libri insostenibile, il 19 settembre in piazza per Spin Time»
Il rientro sui banchi di scuola si trasforma immediatamente in terreno di scontro politico e sociale.
Nella giornata di mercoledì 9 settembre, i rappresentanti della Rete degli Studenti Medi del Lazio e dell’Unione degli Universitari di Roma si sono dati appuntamento davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione e del Merito in viale Trastevere per un presidio simbolico.
L’iniziativa ha unito le rivendicazioni storiche sul diritto allo studio alla difesa delle esperienze di mutualismo urbano, lanciando ufficialmente la mobilitazione cittadina fissata per il prossimo 19 settembre a sostegno dello spazio occupato di Spin Time.
Le accuse al Governo: «Prezzi dei libri alle stelle e aule roventi»
Al centro della contestazione studentesca ci sono l’impatto economico dell’inflazione sulle famiglie e le criticità strutturali degli istituti scolastici regionali:
Il caro-scuola: Simone Montori della Rete degli Studenti Medi ha puntato il dito contro i continui aumenti sui testi scolastici, evidenziando come la spesa per il corredo e i manuali stia rendendo l’istruzione un privilegio per pochi.
Emergenza edilizia e microclima: Evidenziato il disagio di tornare in aule segnate da gravi carenze manutentive e afflitte da temperature afose del tutto incompatibili con la didattica.
La richiesta di fondi: Gli studenti sollecitano un’inversione di rotta immediata sulle politiche di bilancio, chiedendo di destinare risorse strutturali al sistema d’istruzione pubblico.
L’asse tra scuola e città: verso il corteo del 19 settembre
La protesta davanti al dicastero si inserisce all’interno di una piattaforma più ampia che rivendica spazi d’aggregazione giovanile e servizi per i fuori sede.
Ilaria Vinattieri di UDU-SU Sapienza e Simone Montori hanno rimarcato il valore sociale di Spin Time Labs, definito come un presidio fondamentale di cultura, residenzialità e welfare dal basso per la Capitale.
La manifestazione del 19 settembre vedrà scendere in piazza un fronte compatto composto da studenti medi, universitari e realtà territoriali per chiedere una città più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti delle nuove generazioni.
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