Marche

Far west al Piano, rissa tra due bande: sfondata la vetrina di un negozio. La titolare: «Siamo stanchi»

ANCONA Una notte da Far west al Piano, tra urla, pugni, inseguimenti, colpi sferrati con cinture e perfino un sampietrino scagliato contro la vetrina di un negozio. Poco dopo le 23.45 di martedì, tra corso Carlo Alberto e piazza Ugo Bassi, quella che era cominciata come una lite tra pochi è diventata una zuffa tra due band, una decina in tutto, uomini (e una donna) tra i 30 e i 40 anni.. E mentre fuori volavano colpi, dentro al Pacio’s Pub i clienti sono rimasti al riparo, aspettando che la rissa finisse prima di mettere piede in strada. Nessuno aveva voglia di finire per sbaglio nel mezzo di una guerra che non era la sua.

La ricostruzione

Secondo quanto riferito dai testimoni, il gruppo faceva confusione già da un po’. Poi, poco dopo le 23.45, la tensione è esplosa davanti all’edicola di piazza Ugo Bassi, all’incrocio con corso Carlo Alberto. All’inizio a fronteggiarsi sarebbero stati tre nordafricani, con loro c’era anche una donna. Poi sono arrivati gli altri. Qualcuno, almeno in un primo momento, avrebbe provato a dividere i contendenti. Ma nel giro di pochi istanti anche chi era arrivato per separare si è ritrovato dentro alla mischia. A quel punto la lite si è allargata fino a coinvolgere complessivamente una decina di persone. Urla che rimbalzavano sotto i palazzi, corse da una parte all’altra della strada, botte e colpi sferrati con le cinture. Al Pacio’s Pub, intanto, nessuno ha avuto fretta di uscire. I clienti sono rimasti dentro al locale per tutta la durata della zuffa, aspettando che la situazione tornasse tranquilla prima di mettere piede in strada. Poco prima di mezzanotte, le telecamere di Elly Curvy World, in piazza Ugo Bassi, hanno ripreso tre individui durante uno degli scontri. A un certo punto uno di loro raccoglie un sampietrino e lo scaglia: il blocchetto finisce contro la vetrina del negozio e apre un grosso foro nel vetro. Ieri mattina la titolare Eleonora Fratta si è presentata alla caserma dei carabinieri della Montagnola per sporgere denuncia, consegnando anche le immagini della videosorveglianza.

La rabbia

«Siamo preoccupati e stanchi – ha detto ieri al Corriere Adriatico – davanti a promesse di maggiore attenzione al quartiere che, a nostro avviso, non hanno avuto il seguito che ci era stato annunciato». E quando le si chiede se il Piano sia una zona dimenticata dall’amministrazione, la risposta è netta: «Direi proprio di sì».Del resto il sampietrino arriva appena due giorni dopo un’altra notte movimentata nello stesso pezzo di città. Domenica, sempre in corso Carlo Alberto, le Volanti erano intervenute per una persona molesta: poco prima un uomo in forte stato di alterazione aveva preso a calci la vetrina di un locale, senza riuscire a romperla, per poi allontanarsi. All’interno i poliziotti avevano trovato anche diversi clienti in evidente stato di ebbrezza, invitandoli a uscire. E la serata aveva avuto un’altra coda: un uomo ubriaco aveva insultato e provocato gli agenti, finendo denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Due notti a distanza di 48 ore, lo stesso quadrante e di nuovo le vetrine dei commercianti a fare da confine tra quello che succede in strada e chi prova semplicemente a lavorare. «Non è giusto che rimetterci siamo noi che in questo quartiere lavoriamo e ci scommettiamo ogni giorno. Più presidi? Non credo basterebbero, servirebbe proprio un intervento incisivo: non tutto si può risolvere con un richiamo del Questore».




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