Teatro Comunale Bologna, altri 1,4 milioni: FdI attacca sui lavori

Il ritorno del Teatro Comunale di Bologna nella sua sede storica continua a far discutere. Fratelli d’Italia va all’attacco della Giunta Lepore dopo il nuovo contributo straordinario da 1,4 milioni di euro concesso dal Comune alla Fondazione Teatro Comunale per sostenere le spese legate alla permanenza negli spazi temporanei della Fiera e nei magazzini di via Maserati.
A sollevare il caso sono le consigliere comunali di FdI Manuela Zuntini ed Elena Foresti, che parlano di una vera e propria “odissea” e puntano il dito contro la gestione dei lavori di riqualificazione della sede storica del teatro.
FdI: “Altri 1,4 milioni per i ritardi della Giunta Lepore”
“L’odissea del Teatro Comunale continua: altri 1,4 milioni per i ritardi della Giunta Lepore”, affermano Zuntini e Foresti. Secondo le due esponenti di Fratelli d’Italia, il problema riguarda soprattutto il prolungarsi dei tempi necessari per consentire al teatro di tornare nella propria sede.
“Il Comune continua a sborsare milioni di euro per gestire gli spazi del Teatro Comunale in attesa che possa finalmente rientrare nella sede storica, i cui lavori di riqualificazione sembrano non terminare mai”, sostengono le consigliere.
La vicenda riguarda anche la sistemazione temporanea in Fiera. Dopo quello che FdI definisce lo “sfratto” imposto da BolognaFiere per rientrare in possesso degli spazi dell’Exhibition Hall, il Comune dovrà infatti sostenere nuove spese per garantire la continuità delle attività.
Gli spazi fino alla fine del 2026 e i magazzini nel 2027
“Adesso emerge che il Comune deve sborsare ulteriori 1,4 milioni per mantenere alcuni spazi fino a fine 2026 e i magazzini di via Maserati fino a inizio 2027”, sottolineano Zuntini e Foresti.
Le due consigliere precisano di condividere la necessità di garantire l’attività del Teatro Comunale durante il periodo di transizione. La critica è invece rivolta alla programmazione dei lavori.
“Pur condividendo l’obiettivo di preservare l’attività del Teatro fino al suo ritorno in sede, non possiamo non evidenziare ancora una volta come tanti cantieri che si sono aperti in questo mandato sotto la Giunta Lepore si siano caratterizzati per una programmazione e gestione assolutamente carenti”, attaccano.
La polemica sull’imposta di soggiorno
Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce anche la provenienza delle risorse utilizzate per finanziare il nuovo stanziamento. Secondo quanto evidenziato dalle consigliere, quasi mezzo milione di euro arriverà dall’imposta di soggiorno, mentre un milione sarà prelevato dall’avanzo libero del bilancio 2025.
Una scelta che FdI contesta duramente. L’imposta di soggiorno, affermano Zuntini e Foresti, sarebbe “una risorsa importante che la Giunta Lepore utilizza da sempre come un ‘bancomat’ per scopi lontani da quelli che sono invece previsti dalle norme in materia”.
Il confronto con i fondi per la climatizzazione dei nidi
Le consigliere collegano quindi il nuovo stanziamento alla polemica sulle risorse destinate ai servizi per l’infanzia e, in particolare, alla climatizzazione dei nidi.
Un milione di euro, ricordano, arriva “dall’avanzo libero del bilancio 2025, lo stesso che secondo l’assessore Daniele Ara non aveva più margini nemmeno per finanziare la climatizzazione dei nidi d’infanzia”.
Da qui l’affondo politico: “Evidentemente le risorse ci sono, come abbiamo sempre detto, ma la Giunta le utilizza per sistemare aumenti di tempi e costi in cantieri mal gestiti invece di dare priorità alle problematiche delle famiglie bolognesi”.
La polemica riporta così al centro del dibattito politico non soltanto i tempi per la riapertura della sede storica del Teatro Comunale, ma anche il costo complessivo della lunga sistemazione provvisoria necessaria per garantire la continuità della programmazione.
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