Cultura

Clara Mann condivide il singolo “Go Getter” dal suo secondo album

Credit: Press

Il prossimo 23 ottobre, via State51, Clara Mann pubblicherà il suo secondo LP, “Wishbone”, che arriva dopo un anno e mezzo dal suo esordio sulla lunga distanza, “Rift“.

Fin dall’inizio di “Wishbone”, la Mann si è ritrovata a tentare qualcosa che non le era mai venuto naturale. Dopo l’introspezione nostalgica di “Rift”, era determinata a immaginare cose belle per sé stessa e a credere che potessero davvero essere alla sua portata. È stata, dice, una decisione spaventosa: immaginare una vita bella e concedersi di desiderarla. La Mann paragona l’immagine dell’osso a forma di forcella che dà il nome all’album a “Rest Energy” di Marina Abramovich, la performance in cui l’artista e il suo partner tengono tra i loro corpi un arco teso e una freccia – un unico gesto che vive nella fiducia totale e nella possibilità della rovina. È un emblema dell’amore, ma anche della scommessa più ampia che l’album continua a fare: desiderare cose belle e permettere agli altri di desiderarle per te vale il rischio della rottura. È un concetto che nel mondo della Mann non è mai solo romantico: rappresenta l’intera precarietà dell’essere sostenuti da chiunque.

In “Rift” sentivamo che la Mann era ancora piena di domande aperte; “Wishbone” ha ben poco di quella tensione verso il passato. Ora che ha circa venticinque anni, scrive più per convinzione che per dubbio, più per sentimento che per luogo. Si appoggia deliberatamente alla tradizione del songwriting, cercando lo spirito grezzo e orientato alla performance di artisti come Fiona Apple e Tom Waits, pur rimanendo fedele a una tradizione più antica di ballate inglesi dal linguaggio schietto. Ha l’istinto della cantante folk di lasciare che l’aria fluisca attraverso una canzone, di affidarsi a una melodia che trasmetta significato senza ornamenti, ma le canzoni di “Wishbone” resistono alle ipocrisie da film in costume del revivalismo. La ballata qui è una forma viva; un modo di dire la verità con una leggera angolazione.

Oggi la musicista inglese condivide un nuovo singolo, “Go Getter”.

“Go Getter” è nata in un momento in cui la Mann non riusciva a vedere la propria forza. “Go Getter” è stata scritta dopo aver annullato un importante concerto per motivi indipendenti dalla sua volontà; quando chiamò il suo amico per comunicargli la notizia, lui le rispose semplicemente che andava tutto bene: la notte precedente l’aveva sognata, in buona salute e sorridente, in una stanza piena di luce da qualche parte in Europa. La canzone ha un ritornello galoppante, in cui si percepisce una ripresa, che spinge verso la luce (“remember you saying / I’m a real go getter / And everything that I lose comes back around“).

In quel momento ho sentito davvero che non ero senza speranza“, spiega Clara, “non stavo bene, non riuscivo a vedere una via d’uscita da questa situazione, ma qualcun altro ci riusciva“.


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