Lanterna e Mei, Noi moderati all’attacco: “Comune non trova 4 mila euro per aprire un giorno in più. Musei declassati”

Genova. “La Lanterna solo un simbolo part time della città, tanto da essere aperta solo 3 giorni alla settimana, e il Museo Nazionale dell’Emigrazione (Mei) che sarà aperto 5 giorni su 7 rispetto alla precedente programmazione di 6 giorni su 7. Dalle parole dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, nella III e IV commissione convocata oggi in sala rossa, la conferma: i fondi per Lanterna e Mei non vengono ulteriormente tagliati ma non vengono aumentati. Risultato: quella che sembrava una soluzione transitoria (l’apertura ridotta del Mei) diventa invece strutturale. Il museo resterà chiuso la domenica e il lunedì, mentre con la precedente amministrazione era chiuso solo il lunedì. Non solo: l ‘apertura di 5 giorni sarà garantita solo per 3 giorni dal Comune di Genova, per altri 2 giorni sarà garantita invece dalla fondazione partecipata dal Ministero della Cultura eccezionalmente, perché’ non era questo l’impegno del Ministero che già per 5 milioni di euro ha finanziato l’allestimento del museo e reso possibile l’apertura a Genova. Da assessore regionale, avevo seguito le trattative del trasferimento del Museo nazionale da Roma a Genova e ritengo che la garanzia dell’apertura sia uno sforzo che il Comune, se davvero crede nella sua storia, nei suoi simboli e nel valore della cultura non può non garantire. Le risposte avute oggi in commissione purtroppo sono disarmanti, tanto più che i dati di affluenza al Mei non sono alti ma sono in significativa crescita (+20% ad agosto rispetto a tutto il 2025), e quindi occorrerebbe continuare a investirci e a crederci”.
Cosi Ilaria Cavo, deputata ligure e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in consiglio comunale.
“A specifica domanda, l’assessore Montanari ha precisato che un giorno in più di apertura del Mei costerebbe al Comune 4 mila euro al mese”, aggiunge il vice capogruppo Lorenzo Pellerano. “La giunta Salis – aggiunge – si riempie insomma la bocca di cultura ma non trova 4 mila euro al mese per mantiere gli impegni con il Ministero, garantire un’apertura domenicale e puntare su un polo museale nazionale. Si è solo buttata la palla in là, prospettando un bando di gara a gennaio per la gestione congiunta di Lanterna e Mei, senza garanzia rispetto ai paletti che verranno messi e le giornate di apertura che saranno garantite in una zona, quella della Commenda di Pre’, dove l’apertura un giorno in più avrebbe un valore di presidio non solo culturale”.




