UniBa, eletto il presidente della Scuola di Medicina: è Vimercati
Il nuovo presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari Aldo Moro per il triennio academico 2026-2029 è il professor Luigi Vimercati: succede al professor Alessandro Dell’Erba, dimissionario a fine giugno scorso con un anno d’anticipo rispetto a quella che era la scadenza naturale del suo mandato. Vimercati – direttore della U.O.C. di Medicina del Lavoro Universitaria afferente all’Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari – era uno dei due candidati in lizza ed è stato eletto oggi con 27 voti. L’altro candidato era il professor Nicola Laforgia, pediatra e fratello dell’avvocato Michele, che ha ottenuto invece 23 voti.
Vimercati svolge da anni attività di ricerca clinica ed epidemiologica in ambito nazionale e internazionale, con particolare riguardo alle patologie professionali e alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi specifici. Nel 2023 è stato chiamato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a rappresentare il mondo accademico italiano nella Commissione Scientifica per l’elaborazione e la revisione periodica dell’elenco delle malattie professionali mentre nel 2024 è stato nominato dal Ministro della Giustizia componente della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro, unico esponente dell’area medica.
Tra le linee programmatiche che avevano accompagnato la sua candidatura, in primis, l’innovazione didattica e tecnologica. Perché “i corsi di laurea che insistono nella Scuola – aveva spiegato – devono anticipare, non rincorrere, l’evoluzione tecnologica”. Tra gli obiettivi poi “l’introduzione di moduli didattici verticali (elettivi o integrati) sull’Intelligenza Artificiale applicata alla diagnostica per immagini, alla genomica e al supporto decisionale clinico per formare professionisti che sappiano governare gli algoritmi, non subirli”. E ancora la “riduzione delle lezioni puramente frontali a favore del modello Flipped Classroom (classe capovolta) per gli insegnamenti più teorici” e la “fornitura di videolezioni e materiali preregistrati, utilizzando il tempo in aula per la discussione di casi clinici interattivi (Problem-Based Learning)”. Al centro del suo programma anche l’ampliamento della rete formativa, una maggiore integrazione della Scuola con il territorio regionale e la digitalizzazione dei servizi allo studente.




