la pole a sorpresa è di Pierre Gasly

Monza regala sorprese. Era data quasi per certa la pole position di George Russell, complice la penalità inflitta ad Andrea Kimi Antonelli per la sostituzione del motore. Un motore in pole position c’è, ma è quello del team Alpine: a conquistare la partenza dal palo del Gran Premio d’Italia è stato infatti Pierre Gasly, già vincitore sul tracciato brianzolo nel 2020 con l’AlphaTauri (ex Minardi).
Il francese si è preso la prima pole della carriera proprio sul tracciato di “casa” (abita a Milano) fermando il cronometro sull’1’21″786: “Erano nove anni che la inseguivo, qui deve esserci qualcosa di speciale”. Mastica amarissimo Russell dopo una partita a scacchi iniziata nella Q3 (“C’è stata un po’ di confusione con Verstappen”, le parole del britannico) che ha visto comunque l’Alpine competitiva fin da subito. Effetto caldo? Effetto vento? Strategia azzeccata? Chissà. Difficilmente, però, qualcuno avrebbe puntato un euro su Gasly prima dell’inizio delle qualifiche.
Il britannico ha perso la prima posizione per appena sei centesimi, non nascondendo la propria delusione a fine sessione. Antonelli, che domenica partirà nelle retrovie, ha dato la scia al compagno di squadra come stabilito ai box, ma la strategia non è bastata per agguantare la P1. Il bolognese nel Q3 ha avuto anche l’opportunità di firmare un giro veloce: ha girato da solo e senza scie, ma ha commesso un errore all’uscita della variante della Roggia, una sbavatura che gli ha impedito di mettere il timbro virtuale sulla pole. Poco importa.
Terzo tempo per la McLaren di Oscar Piastri, poi penalizzato per aver ostacolato la Red Bull di Liam Lawson durante il suo giro veloce nel Q2). Sono salite così in seconda fila le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che hanno accusato poco più di due decimi da Gasly. Ci si aspettava qualcosa in più dal team di Maranello, soprattutto dopo il primo tentativo nel Q3 di Leclerc che lo aveva portato a poco più di sette centesimi dalla prima posizione, in quel momento occupata da Russell. Seguono Max Verstappen e l’altra Alpine di Franco Colapinto, a precedere la McLaren di Lando Norris e la Racing Bulls di Arvid Lindblad.
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