Emilia Romagna

Bulega domina a Magny-Cours e fa 24 in stagione


Pausa estiva finita, medesimo copione. Nicolò Bulega torna dalla sosta agonistica nello stesso identico modo in cui l’aveva iniziata: dominando. Sul tracciato francese di Magny-Cours, il riminese della Ducati conquista Gara 1 portando a quota 24 i successi personali in una stagione 2026 finora impeccabile, piegando la concorrenza al termine di una corsa spezzata in due da una bandiera rossa.

La prima fase di gara si rivela un vero campo di battaglia. Tra cadute e scivolate finiscono fuori dai giochi piloti di peso come Remy Gardner, Miguel Oliveira, Mattia Rato, Stefano Manzi e Tommy Bridewell. Proprio il ruzzolone di Bridewell alla curva 14, al nono giro, convince la direzione gara a esporre la bandiera rossa per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Al momento dello stop, Bulega guida con appena mezzo secondo di margine sul compagno di marca Iker Lecuona. Il regolamento impone uno sprint finale sulla distanza ridotta di 12 giri: una trappola d’incertezza dove riorganizzare le concentrazioni diventa cruciale.

Al secondo via, Lecuona prova il colpo di mano balzando in testa al primo giro. La risposta di Bulega non si fa attendere: al secondo passaggio il portacolori Aruba.it porta l’attacco deciso alla curva 5. I due compagni di squadra percorrono appaiati il velocissimo cambio di direzione della curva 6, con Bulega bravo a tenere la linea interna e a rompere il ritmo al rivale.

Preso il comando, Bulega alza il ritmo in solitaria, firma il nuovo record della pista e taglia il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio sul compagno di box. A completare il podio è Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team), seguito da Yari Montella (Barni Spark Racing Team), quarto al termine di un bell’attacco su Alex Lowes.

È fantastico tornare a vincere dopo la pausa estiva, mi mancava davvero questa sensazione – ha dichiarato Bulega a fine gara -. La ripartenza dopo la bandiera rossa è stata dura: sapevo che Iker era molto forte e mi sono detto che era il momento di dare tutto. Nelle ripartenze la concentrazione nei primi giri è fondamentale. Alla fine è andata bene, anche se penso che possiamo migliorare ancora la moto: mi sento bene, ma non siamo ancora al 100%”.

“È stato un sabato complicato, nonostante un inizio di giornata positivo – le parole di Manzi -. In qualifica le nostre possibilità sono state condizionate dalle bandiere gialle, mentre in Gara 1 avevamo un buon ritmo e sentivo che avevamo il potenziale per fare una bella gara. Purtroppo sono caduto all’ultima chicane, ed è un peccato, mi dispiace per questo. Cercheremo di ritrovare la concentrazione e tornare più forti domenica. Fortunatamente abbiamo ancora un’altra giornata di gara e un’altra opportunità per dimostrare il nostro potenziale”.


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