Sampdoria, ufficiale Yann Karamoh: “Obiettivo Serie A. Da piccolo sceglievo Insigne su FIFA”

Genova. La Sampdoria ha annunciato Yann Karamoh. Un innesto arrivato dal mercato degli svincolati quello concretizzato dal club blucerchiato, che aggiunge maggiore dinamismo all’attacco di Corradi. In Italia il classe 1998 ha vestito le maglie di Inter, Parma e Torino.
Il comunicato
L’U.C. Sampdoria comunica l’ingaggio del calciatore Yann Karamoh (nato ad Abidjan, Costa d’Avorio, l’8 luglio 1998). L’attaccante francese ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2027 (con opzione condizionata fino al 30 giugno 2028).
Cresciuto nel settore giovanile del Caen, Karamoh ha esordito da professionista in Ligue 1 con il club normanno, mettendosi in evidenza fin dalle prime stagioni per qualità tecniche, rapidità e capacità nell’uno contro uno. Le sue prestazioni gli sono valse il trasferimento in Italia, dove ha vestito la maglia dell’Inter, maturando esperienza nel massimo campionato italiano.
Nel corso della sua carriera Karamoh ha inoltre indossato la maglia del Bordeaux, prima di far ritorno in Italia per giocare con Parma e Torino, consolidando il proprio bagaglio di esperienza nel calcio italiano. A livello internazionale, ha rappresentato la Francia nelle selezioni giovanili.
Attaccante rapido, tecnico e dotato di grande esplosività, Karamoh può agire sia da esterno offensivo sia da seconda punta. La sua velocità palla al piede, la capacità di saltare l’uomo e la propensione ad attaccare gli spazi ne fanno un elemento in grado di offrire imprevedibilità e soluzioni diverse al reparto offensivo a disposizione di Bernardo Corradi.
Le prime dichiarazioni di Karamoh
“È una bella squadra in Italia, conosciuta anche da lontano, e per me è un’opportunità enorme, con un obiettivo chiaro. Ho parlato con il mister e con il direttore e sono molto felice di essere qua.
Ho deciso di ritornare a casa. È arrivato il momento, a 28 anni, di fare una scelta. Non ho guardato alla Serie A o alla Serie B, perché la Sampdoria è sempre una grande squadra in Italia. Ho un obiettivo chiaro: essere in Serie A. Per me è un obiettivo personale e dobbiamo fare tutto per ritornarci.
Posso fare un po’ tutto. Posso aiutare davanti, giocare da seconda punta, anche da esterno. Attualmente non ho giocato da quinto con Juric. Per me è molto importante provare ad aiutare la squadra in diversi modi e con diversi sistemi di gioco. Sono un giocatore di tecnica, velocità e profondità.
Come ho detto prima, non ho guardato troppo tutti i giocatori, per essere onesto, perché l’importante è la maglia. La Sampdoria è una grande squadra in Italia. L’obiettivo è andare in Serie A o, comunque, rimanere il più in alto possibile in Serie B. Dobbiamo avere un po’ di tempo per giocare insieme, perché quando arriva un nuovo giocatore e c’è un nuovo modo di giocare è un po’ più difficile. Anche la gente deve capire questo. Io ho guardato prima la maglia e poi qualche giocatore, come il mio amico Makambu.
Mi ricordo quando ero piccolo e giocavo con Insigne a FIFA. È un giocatore incredibile, non posso dire di più. Tutti lo conoscono. È un esempio per me e per tutti i giocatori della mia generazione.
Contro la Sampdoria mi ricordo una partita in particolare, quando ero all’Inter. Fino alla fine tutti i tifosi cantavano per aiutare la squadra e questo me lo ricordo ancora dieci anni dopo. Per me è molto importante avere un pubblico così, che possa aiutare la squadra in ogni momento. E anche giocare con il cuore per loro è molto importante. Mi è mancato questo nell’ultimo anno.
Forza Sampdoria!”




