Kultus, a Crotone la prima Borsa Internazionale del turismo scolastico
CROTONE – Crotone si proietta verso nuovi orizzonti di crescita e promozione territoriale. Lo fa attraverso un progetto che apre le porte della città ad un turismo destinato a crescere. E che punta a trasformare il patrimonio locale in un polo attrattivo per le nuove generazioni. La Prima Borsa Internazionale del Turismo Scolastico ed Educativo della Calabria, seconda in tutta Italia, denominata Kultus, si terrà dal primo al 4 ottobre. Appuntamento all’interno del Museo e Giardini di Pitagora, una piattaforma innovativa per intercettare i flussi dei viaggi d’istruzione fuori dalla stagionalità estiva.
Il presidente del consorzio Jobel, Santo Vazzano, ha parlato di progetto ambizioso che si struttura su una serie di attività avviate con le scuole cittadine. Tutto in cooperazione con la Confcommercio del presidente Giovanni Ferrarelli, che Vazzano ha pubblicamente ringraziato.
I NUMERI DEL PROGETTO
Dal punto di vista economico e strategico, il progetto nasce da un bando della Regione Calabria vinto dal consorzio. Il finanziamento totale è di 60 mila euro: 42 mila dalla Regione e 18 mila messi direttamente dal consorzio. I dettagli del progetto si possono trovare sul sito elaborato dal Gruppo Formazione Digitale, composto da alcuni ragazzi speciali, coordinati da Gaetano Pollinzi, sotto la direzione dell’ingegner Francesco Saporito.
L’evento è sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo. Unisce la valorizzazione archeologica, ambientale ed enogastronomica a un’intensa programmazione di workshop e incontri rivolti a un bacino potenziale di oltre due milioni di studenti.
IL SINDACO VOCE E L’ASSESSORE FERRAINA
Durante la conferenza di presentazione sono emersi gli interventi dei protagonisti istituzionali. «Crotone può e deve giocare un ruolo da protagonista nel turismo studentesco. La nostra città possiede un patrimonio culturale e storico straordinario. Può diventare il punto di partenza di una rete capace di collegare scuole, musei, parchi archeologici, operatori turistici e imprese» ha sottolineato il presidente Vazzano. «Investire sul turismo scolastico significa investire sul futuro della città. Crotone ha una storia che parla ai giovani e un patrimonio che può diventare uno straordinario strumento di conoscenza. Dobbiamo essere capaci di far vivere questo patrimonio alle nuove generazioni. E, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per il nostro territorio» ha detto il sindaco di Crotone Vincenzo Voce.
Per l’assessore al Turismo di Crotone Simona Ferraina «il turismo studentesco rappresenta una grande occasione per raccontare una Calabria diversa. Non legata soltanto alla stagione estiva. Attraverso la cultura, l’archeologia, i musei, i borghi e le esperienze sul territorio possiamo costruire una proposta capace di attrarre studenti durante tutto l’anno. E di rafforzare l’offerta turistica di Crotone».
Per il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo è sicuro. «Dobbiamo guardare con attenzione ad un progetto che mette in relazione cultura, turismo e sistema delle imprese. Il turismo studentesco può rappresentare un importante fatore di crescita e di destagionalizzazione, con ricadute positive su tutta la filiera economica. Fare rete è la condizione necessaria per trasformare le potenzialità del territorio in vere opportunità».
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