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Kimi fenomeno anche a carte: vince in coppia con Anthony Edwards – Video


Monza – Incrocio di assi. Anzi, “The Ants”: Kimi Antonelli e Anthony Edwards giocano a carte insieme in un bar vicino a Monza, tendine di plastica all’ingresso, tavolo da biliardo, pale per il vento dal soffitto. Quell’aria di locale storico, immutato nel tempo. Il pilota della Mercedes e il cestista di Nba sfidano due fratelli, Nino e Guido, campioni locali, imbattuti da 12 anni e 5 mesi. Atmosfera da far west, musica di sottofondo compresa. Gli “Ants” vincono, calando gli assi dove sono raffigurati i propri volti. E’ il video realizzato per il gp d’Italia da Adidas, sponsor di entrambi gli atleti, per raccontare l’incontro dei due astri dello sport.

Kimi, tra F1 e basket

L’idea è arrivata da Kimi, 20 anni, leader del Mondiale di F1 e appassionato di basket: era curioso di conoscere Edwards, 25 anni, guardia dei Minnesota Timberwolves, terzo cestista più giovane di sempre a toccare quota 10mila punti in Nba, dopo LeBron James e Kevin Durant. Il giocatore di Atlanta, appassionato di carte, si presenta nel bar facendo centro con una pallina di carta arrotolata. Sguardi di intesa con il collega dei motori. Alla presentazione del filmato ieri a Milano, Antonelli si è calato nel personaggio: “Che cosa ho chiesto a Anthony quando ci siamo incontrati? Se fosse più bello schiacciare, bloccare o mettere una tripla in faccia, mi ha risposto tutte e tre le cose. E’ stato bello conoscerlo, è davvero simpatico. Non sa molto di F1, mi ha fatto tante domande e io gli ho fatto vedere qualche video. Sembrava molto preso, spero possa venire a qualche gara, lui mi ha già invitato a una sua partita. In che ruolo giocherei io a basket? Sia per la mia statura che per qualità tecniche, direi power forward”.

Kimi: “A briscola sono molto competitivo”

Kimi però con le carte ci sa fare: “Io gioco molto a briscola e sono molto competitivo, quest’estate abbiamo fatto un sacco di briscolate. E’ un modo diverso di divertirsi, soprattutto in questo mondo dove stiamo sempre a guardare i telefonini, è un bel modo per distaccarsi, un passatempo divertente”. Edwards ricambia le gentilezze per Antonelli: “Chi mi conosce sa quanto ami giocare a carte, io e il mio team abbiamo sempre un mazzo con noi in ogni viaggio. Quando Adidas mi ha coinvolto in questo progetto, dandomi l’opportunità di passare del tempo in un vero bar italiano con un campione come Kimi, non me lo sono fatto ripetere due volte. È stato speciale incontrarlo di persona. Veniamo da due sport completamente diversi, ma chi ha la competizione nel sangue si capisce al volo: ci siamo divertiti a fare squadra, metterci in gioco, scherzare e goderci il momento”.


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