Tre uragani nel Pacifico: evento raro. L’allarme dell’Onu: pericolo climatico estremo
Tre uragani si stanno abbattendo sull’Oceano Pacifico, fenomeno che gli scienziati hanno attribuito al riscaldamento delle acque causato da un fenomeno El Nino di intensità storica. La tempesta tropicale Marie si è trasformata in uragano nella tarda serata di mercoledì al largo della costa della Bassa California, allineandosi dietro agli uragani Karina e Lowell — entrambi classificati di categoria 4 — che si stavano dirigendo verso ovest attraverso il Pacifico. Tre uragani sono «sicuramente un evento raro», ha dichiarato all’AFP Julia Cole, climatologa dell’Università del Michigan. «Il riscaldamento causato da El Niño crea le condizioni per queste tempeste, che sono alimentate in gran parte dalle acque calde: quando il Pacifico tropicale è più caldo del normale, assistiamo a un aumento delle tempeste violente», ha spiegato Cole. Lowell si trovava a circa 440 miglia (710 chilometri) a sud di Hilo, nelle Hawaii, e «si prevede che rimanga un uragano di grande intensità per i prossimi giorni» mentre si sposta verso ovest, secondo il National Hurricane Center (NHC).
L’allarme dell’Onu
Il fenomeno El Nino «di proporzioni gigantesche» sta facendo precipitare il pianeta in una «zona di pericolo» del clima estremo: è il monito del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. «El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando. Le temperature continuano a salire e il mondo si trova nella zona di pericolo delle condizioni meteorologiche estreme», ha affermato Guterres. L’agenzia Onu per il clima stima che El Nino è destinato a diventare «molto intenso» ed è quasi certo che persisterà fino a febbraio.
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