Cultura

Esce a novembre il quinto album degli Spanish Love Songs: ascolta il singolo “Good American”

Credit: Mitchell Wojcik

Gli Spanish Love Songs torneranno il prossimo 6 novembre, via Pure Noise Recordings, con il loro quinto LP, “Future Nausea“, che arriva a distanza di tre anni dal precedente, “No Joy”.

Il disco è stato prodotto da Chris Walla dei Death Cab For Cutie insieme a Sarah Tuzdin degli Illuminati Hotties.

L’Heartland Rock si è a lungo basato sulla nostalgia, su immagini sfocate delle città natali, sulle autostrade a perdita d’occhio e sulla mitologia di un’America che potrebbe essere esistita o meno. “FUTURE NAUSEA” riprende l’ambizione sonora su larga scala del genere, rifiutandone però uno dei tratti distintivi: anziché guardare al passato in cerca di conforto, l’album fissa lo sguardo decisamente su ciò che verrà – non con ottimismo, ma con la inquietante certezza che il domani potrebbe rivelarsi ancora più difficile dell’oggi.

In “FUTURE NAUSEA” l’evoluzione del suono della band di Los Angeles raggiunge la sua forma più avvincente di sempre. Dal terrore catartico di “Brave Faces Everyone” (2020), alla sperimentale “No Joy” (2023), fino all’ultimo EP ricco di collaborazioni “A Brief Intermission in the flattening of time” (2025), gli Spanish Love Songs attingono alla grandiosità da inno di album iconici come “Born In The U.S.A.”, “Sam’s Town” e “Full Moon Fever”. L’album è un paradosso magistrale: tastiere scintillanti, chitarre squillanti e ritornelli travolgenti fanno da colonna sonora al lirismo senza compromessi del frontman e chitarrista Dylan Slocum, che qui narra il “doomscroll” più desolante del mondo, che si dispiega sullo sfondo della violenza politica, del capitalismo in fase terminale e di un futuro incerto.

In combinazione con le paure interiori dello stesso Slocum, il risultato è un album consumato da crisi esistenziali a scelta, ma trasmesso attraverso melodie così immediate da farti quasi dimenticare il peso del mondo esterno – finché il prossimo testo devastante non ti riporta di scatto alla rabbia e all’attivismo.

Dylan racconta:

Quando mi sono messo al lavoro su questo disco per la prima volta, ho detto praticamente a tutti che volevo solo realizzare un grande album rock, qualcosa di simile a una nostra versione di Born in the U.S.A., se mai potesse esistere, ma per quanto volessi realizzare un album dal suono in tonalità maggiore, volevo che fosse il più arrabbiato possibile dal punto di vista politico. Più arrabbiato che triste. In realtà penso che questo sia il disco meno triste che abbiamo mai realizzato.

Insieme all’annuncio arriva anche il singolo principale “Good American”, una colonna portante tematica per gran parte dell’album.

Slowcum dice del pezzo:

“Good American” è ispirata ai veterani a cui consegnavo pizze all’ospedale per veterani al culmine della Guerra al Terrorismo. Vedere ciò che i soldati trans hanno dovuto affrontare con i recenti divieti ha riportato alla luce storie che avevo sentito vent’anni fa da ragazzi che vivevano per strada, e la canzone è nata da lì.

È sempre la stessa storia. La storia di ciò che accade quando l’istituzione che ha approfittato della tua instabilità economica e della tua disperazione con il pretesto del patriottismo e del senso di appartenenza ti volta le spalle. Una storia di sopravvivenza proprio ai margini da cui speravi di fuggire.

È una canzone rabbiosa. Forse la più rabbiosa che abbia mai scritto. La registrazione è avvenuta di conseguenza. L’abbiamo mantenuta minimale. Forte. Dà il tono all’album e a questa fase della band. Vogliamo che la gente balli e urli come se fosse a un concerto in uno scantinato strapieno.

“Future Nausea” Tracklist:
1. Future Nausea
2. Good American
3. Welcome To Hell
4. New Fears
5. Living Blues
6. Jan666
7. Doom Tripping
8. Shadowland
9. No Dreams
10. Future Nausea Pt.2
11. See You On The Way Out
12. Until The Sun Explodes


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