Lazio

il M5S presenta 15 osservazioni sul piano dell’Infernetto

Il futuro urbanistico del quartiere Infernetto finisce al centro di un dettagliato scontro tecnico ed istituzionale. Al termine di un’analisi approfondita della documentazione relativa al Programma Urbanistico “Parchi della Colombo”, il Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Municipio Roma X, Alessandro Ieva, ha ufficializzato la presentazione di 15 osservazioni formali nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

L’obiettivo dichiarato dall’opposizione municipale è quello di evitare l’approvazione di valutazioni generiche, vincolando ogni eventuale nuova edificazione alla risoluzione delle storiche criticità che affliggono il quadrante.

Rischio idrogeologico: la priorità del Canale Palocco

Il nodo centrale delle contestazioni riguarda la tenuta idraulica di un territorio fragile. Basandosi sugli studi condotti dall’Università Roma Tre, Ieva sottolinea come la realizzazione della cassa di espansione sul Canale Palocco rappresenti un’opera di primaria urgenza per la mitigazione del rischio di allagamenti, già oggetto di un cofinanziamento tra Regione Lazio e Roma Capitale.

«Ogni nuova previsione edificatoria nell’area deve essere categoricamente subordinata alla messa in opera della cassa di espansione. La tutela dei cittadini viene prima di qualsiasi intervento edilizio», ha ribadito il capogruppo pentastellato, chiedendo riscontri documentati sulla reale adeguatezza delle opere previste nel Programma.

Mobilita e viabilità: l’impatto sul nodo Colombo-Pindaro-Wolf Ferrari

Altro tema sensibile è il carico automobilistico destinato a gravare sulla rete stradale locale e sulla Via Cristoforo Colombo:

Analisi dei flussi: Le osservazioni sollecitano una quantificazione precisa del traffico integrativo generato dal nuovo insediamento, sia per la viabilità interna al quartiere sia per lo snodo critico Pindaro–Wolf Ferrari.

Nodo sottopasso: Viene contestata la tentazione di considerare risolte le criticità stradali facendo affidamento sul futuro sottopasso tra via Pindaro, via Cristoforo Colombo e via Wolf Ferrari.

Trattandosi di un’opera autonoma con iter e tempistiche incerte, l’M5S chiede di valutare la sostenibilità del programma a prescindere da tale infrastruttura.

Reti fognarie, sostenibilità e il “caso Bufalotta”

Il pacchetto di osservazioni affronta inoltre la tenuta complessiva delle infrastrutture primarie: capacità della rete fognaria e dei depuratori, tutela del suolo permeabile, consumo di acqua potabile, qualità dell’aria e dotazione di verde e servizi pubblici.

Ieva chiede infine che la VAS valuti gli “effetti cumulativi”, tenendo conto di tutti i cantieri previsti nel quadrante e definendo nel Piano di Monitoraggio Ambientale valori-soglia rigidi e sanzionabili.

Spunta infine una singolare anomalia procedurale: all’interno degli atti ufficiali relativi ai “Parchi della Colombo” compaiono diversi richiami al programma urbanistico “Bufalotta”, situato nel III Municipio.

«Chiediamo all’Amministrazione capitolina di chiarire la presenza di questi estratti e verificare che tutti i parametri tecnici siano riferiti unicamente al territorio dell’Infernetto», conclude Ieva.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »