Toscana

Romano Salvi premiato a Foiano


C’è anche Romano Salvi, storico giornalista aretino e tra le figure più conosciute del giornalismo della provincia di Arezzo degli ultimi quarant’anni, tra i protagonisti della quarta edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Città di Foiano della Chiana – Sbardellati/Nottolini”.

Un riconoscimento particolarmente significativo perché premia una lunga carriera vissuta attraverso diverse stagioni dell’informazione locale, dalla carta stampata alla televisione, fino alle più recenti esperienze nel mondo dell’informazione digitale.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 5 settembre, alle ore 17, nell’area spettacolo del Parco La Pista di Foiano della Chiana, nell’ambito della quarta edizione del Premio, nato nel 2023 e dedicato alla memoria dei giornalisti Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini.

Per Romano Salvi si tratta del riconoscimento a un percorso professionale che ha attraversato gran parte della storia recente del giornalismo aretino. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e realtà dell’informazione del territorio: dal Corriere Aretino, poi divenuto Corriere di Arezzo, a Teletruria e Teleonda, dalla Gazzetta di Arezzo a La Nazione, fino alla più recente esperienza con Arezzo24.

Una presenza costante nel racconto della provincia, attraverso decenni nei quali il modo di fare informazione è profondamente cambiato. Salvi ha attraversato queste trasformazioni mantenendo al centro il rapporto con il territorio, la cronaca e le comunità locali, diventando una delle voci che hanno contribuito a raccontare Arezzo e la sua provincia.

Il suo nome si inserisce quest’anno in un albo d’oro di assoluto prestigio. Insieme a Salvi saranno infatti premiati La Repubblica, che nel 2026 celebra i cinquant’anni dalla fondazione; padre Enzo Fortunato, giornalista, scrittore e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi; Karima Moual, giornalista ed editorialista de La Stampa e La Repubblica; Francesco Repice, storica voce del giornalismo sportivo italiano; e Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo.

Accanto ai premi individuali saranno inoltre assegnate due targhe speciali a Radio Effe, emittente di Foiano della Chiana che festeggia cinquant’anni di attività e che ebbe tra i suoi fondatori Enrico Nottolini, e a L’Etruria, storico periodico cortonese che nel 2026 celebra i cinquant’anni dalla rinascita della testata.

Il Premio è stato presentato questa mattina dall’assessora alla Cultura Cristina Manetti e dal sindaco di Foiano Jacopo Franci, insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini, al presidente del Corecom Toscana Marco Meacci e ai giornalisti Andrea Laurenzi e Guido Albucci, promotori e organizzatori della manifestazione.

«Con questo Premio – sottolinea il sindaco Jacopo Franci – Foiano vuole celebrare il giornalismo e ribadire il valore dell’informazione come strumento di democrazia e partecipazione». Un principio che trova piena espressione anche nel riconoscimento assegnato a Romano Salvi, figura profondamente legata alla storia dell’informazione locale.

Fin dalla prima edizione il Premio ha portato a Foiano importanti firme del giornalismo italiano. Tra i protagonisti delle precedenti edizioni Giovanni Minoli, Antonino Monteleone, Luisella Costamagna, Enrico Mentana, Tiziana Ferrario, Francesco Pancani, Gianluca Nicoletti, Agnese Pini, Francesco Cancellato, Guido Vaciago e Alessia Tarquinio, insieme a numerosi rappresentanti del giornalismo locale.

Particolarmente significativo è proprio il legame tra il Premio e il giornalismo dei territori. L’iniziativa è infatti dedicata a Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini, due cronisti che per decenni hanno raccontato la Valdichiana e la Toscana con rigore, passione e attenzione alle comunità. È la stessa eredità che il riconoscimento a Romano Salvi intende valorizzare: quella di un giornalismo quotidiano, vicino alle persone e capace di documentare la vita di una comunità.

“Il Premio è nato nel 2023 prima di tutto come un omaggio a due grandi amici e professionisti, Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini e al modo rigoroso, appassionato e profondamente legato al territorio con cui hanno interpretato il mestiere di giornalista», spiegano gli organizzatori Andrea Laurenzi e Guido Albucci. «Edizione dopo edizione, però, questo appuntamento è cresciuto, si è consolidato ed è diventato un autentico punto di riferimento e un’occasione di confronto con alcuni dei grandi protagonisti del giornalismo del nostro Paese”.

La quarta edizione conferma dunque la volontà di mettere sullo stesso piano le grandi firme dell’informazione nazionale e quei professionisti che, per decenni, hanno raccontato quotidianamente i territori. Ed è in questa prospettiva che assume un valore particolare il premio a Romano Salvi, che rappresenta una lunga stagione del giornalismo aretino e il patrimonio di esperienza, memoria e professionalità costruito in quarant’anni di attività.


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