Opel Corsa GSE, la prova della sportiva elettrica tedesca
C’era una volta la Opel Corsa, che al suo esordio disponeva di un motore da 45 Cv. Era il modello “base” della prima generazione, commercializzata in oltre 3,1 milioni di esemplari. Quella attuale è la sesta e nel frattempo la compatta con le insegne del Fulmine è stata venduta in più di 15 milioni di unità, incluse quelle ad alte prestazioni. Che prima si chiamavano GSi, poi diventate OPC e oggi GSE, ossia Grand Sport Electric, acronimo che il costruttore ha scelto anche per la denominazione della scuderia di Formula E, il mondiale elettrico nel quale debutta con la stagione numero 13 il cui primo fine settimana di gara è in programma poco prima di Natale a Jeddah, in Arabia Saudita.
In quasi 45 anni la macchina è cresciuta in lunghezza – da 3,62 metri ai 4,08 della Corsa GSE, che misura un paio di centimetri in più rispetto alla Corsa Electric – e offre più motorizzazioni e cavalli. La nuova variante ad alte prestazioni arriva a 281 cavalli e 345 Nm con un’accelerazione da 0 a 100 di 5,5”, la più rapida per una Opel di serie della gamma attuale con consumi dichiarati fra i 16 e i 17 kWh/100 km.
Grazie a tre distinte modalità di guida, chi sta al volante può gestire diversamente la potenza: in Eco si ferma a 190 Cv, 300 Nm e 150 km/h di velocità massima, mentre l’andatura di punta in Normal e Sport arriva a 180. La batteria agli ioni di litio da 54 kWh (51 effettivi) garantisce un’autonomia omologata di 354 chilometri con le gomme Michelin di serie, ma diventa di 374 con gli pneumatici a richiesta della Hankook. Per una ricarica fino all’80%, Opel parla di 27 minuti.
A garanzia delle performance “esagerate” e del divertimento, la Corsa GSE ha un telaio sportivo ribassato di 25 millimetri e carreggiate allargate (54 all’anteriore e 20 al posteriore). Anche l’impianto frenante, griffato Alcon e con le pinze gialle (la stessa tinta ripresa anche per le cinture di sicurezza e altri dettagli), è ad alte prestazioni e rassicurante. Nonostante una sostanziale “leggerezza” (1.524 kg sulla bilancia, guidatore escluso), la compatta tedesca è incollata alla strada e beneficia anche di uno sterzo estremamente preciso.
Lo schermo centrale da 10” è inserito un po’ troppo in basso rispetto alla visuale di chi sta al volante (riscaldato, come i sedili) e il montante anteriore risulta in qualche modo ingombrante, ma la visibilità resta comunque buona. Il suono artificiale accompagna le accelerazioni e continua a trasferire sensazioni piacevoli.
Circa gli obiettivi di questo modello, che resta di nicchia (per le alte prestazioni e per l’alimentazione elettrica), Opel non si sbilancia anche se nel primo semestre i volumi del marchio (313.000 unità) sono cresciuti di quasi il 12%, grazie soprattutto al contributo dei Suv (+37%). Entro la fine del decennio la casa del Fulmine prevede di integrare la gamma con quattro modelli inediti, incluso uno sport utility compatto sviluppato assieme alla cinese Leapmotor, di cui Stellantis è il principale investitore singolo (attorno al 20% del capitale), ma anche investitore di riferimento (51%) della joint venture che si occupa delle operazioni fuori dalla Cina.
In Germania il listino della Corsa GSE parte da poco più di 39.000 euro e anche in Italia il prezzo dovrebbe oscillare attorno ai 40.000 euro. Nel Belpaese gli ordini dovrebbero venire aperti entro le prossime settimane per assicurare le prime consegne prima della fine dell’anno.
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