Abruzzo

È abruzzese la ragazza di 22 anni uccisa in una sparatoria a un rave in Svizzera


Una ragazza abruzzese di 22 anni, Maria Spinelli nata ad Atri, è morta nella notte di domenica 30 agosto durante una sparatoria avvenuta in un rave party a Schachen, Aarau, in Svizzera. Altre cinque persone sono rimaste ferite e sono attualmente ricoverate in ospedale, come riportano AdnKronos, Agi e LaPresse. Pare lavorasse o in un ristorante o in un hotel, come si legge su IlPescara.

Le indagini

L’intera polizia cantonale dell’Argovia è mobilitata per rintracciare l’autore o gli autori della sparatoria. Lo ha dichiarato il portavoce della polizia cantonale Bernhard Graser nel corso di una conferenza stampa, affermando che “praticamente l’intera forza di polizia cantonale di Argovia è sul posto da ore”.

Graser ha spiegato che “resta aperta l’ipotesi di un attacco terroristico”, ma non è l’unica. “Un’altra potrebbe essere una resa dei conti o una sparatoria con vittime casuali”, ha aggiunto, notando che è strano che “gli eventi si sono verificati proprio mentre il rave party stava per finire”.

Le indagini proseguono “senza sosta e a pieno ritmo”, anche oltre i confini cantonali, poiché le autorità sospettano che il responsabile o i responsabili possano aver lasciato la zona di Aarau. “L’indagine forense è attualmente in corso e prevede di determinare con precisione da dove sono stati esplosi i colpi e quale bersaglio fosse diretto. Si tratta di un’area piuttosto vasta”, ha precisato Graser, aggiungendo che durante l’incidente sarebbero stati esplosi numerosi colpi.

La risposta diplomatica italiana

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una telefonata del capo del dipartimento federale degli affari esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, il quale ha voluto rivolgere al ministro e al governo italiano le condoglianze per la morte della cittadina abruzzese. Cassis ha offerto piena e immediata assistenza nelle indagini per la cattura del colpevole e per le verifiche sugli eventuali ulteriori italiani presenti tra i feriti.

Tajani, si legge in una nota della Farnesina, ha espresso apprezzamento per il gesto di solidarietà e amicizia della Svizzera e per l’offerta di assistenza.

L’unità di crisi della Farnesina è al lavoro con l’ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea e sta assistendo la famiglia della connazionale. L’incaricato d’affari a Berna si sta recando sul posto insieme al funzionario di collegamento della polizia di Stato per seguire da vicino le indagini.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »