Spoleto piange Maria Rutilia Coccetta, docente e studiosa delle tradizioni locali

È morta Maria Rutilia Coccetta, docente, divulgatrice e figura di riferimento della vita culturale di Spoleto. Nata nella città del Due Mondi il 23 febbraio 1944, aveva una formazione scientifica e nel corso della sua attività aveva unito insegnamento, nutrizione, divulgazione e studio delle tradizioni locali, con interessi estesi anche all’arte e alla poesia. Coccetta si era laureata in Scienze naturali e in Scienze biologiche e aveva conseguito una specializzazione in Scienza della nutrizione. Per molti anni aveva insegnato scienze nella scuola media e superiore, ricoprendo anche incarichi di preside. Parallelamente aveva svolto l’attività di nutrizionista.
Chi era Alla formazione scientifica aveva affiancato un’intensa attività di divulgazione, con esperienze legate anche al Museo di Scienze Naturali di Torino e all’Accademia delle Scienze e di Medicina della città. A Spoleto era stata tra le docenti più attive dell’UniTre, dove dal 2011-2012 aveva tenuto incontri su temi diversi, dalla nutrizione alle scienze naturali, dalla storia dell’Universo ai terremoti, fino alla creatività e alla psicologia della risata. Una parte significativa del suo lavoro aveva riguardato la storia e le tradizioni di Spoleto e dell’Umbria. Era tra gli autori di Spoleto la memoria in cucina, pubblicazione dedicata alla gastronomia tradizionale del comprensorio spoletino. Le sue ricerche avevano contribuito alla documentazione di prodotti e preparazioni locali, tra cui la crescionda, l’attorta e il pane di Strettura, e alla valorizzazione delle tradizioni legate al Carnevale.
Arte e non solo Negli anni aveva ampliato ulteriormente i propri interessi alla storia dell’arte, alla poesia e alla cultura cittadina. Aveva affrontato nelle sue lezioni il rapporto tra forma, colore e significato nell’arte, dedicando attenzione anche all’opera di Ugo Rambaldi e alla pittura naïf. Aveva inoltre partecipato a iniziative culturali come la rassegna poetica Raggio di maggio e, più recentemente, ai Dialoghi dell’essere organizzati dal Comune di Spoleto nel novembre scorso. Il suo percorso si era sviluppato quindi tra discipline diverse, mantenendo come punto di partenza la formazione scientifica e l’attività di insegnante. Scienza, nutrizione, natura, arte, poesia e tradizioni gastronomiche erano confluite in un’attività di divulgazione rivolta a un pubblico ampio.
Il ricordo del Comune «La scomparsa della professoressa Maria Rutilia Coccetta rappresenta un grave lutto per Spoleto e per quanti, come me, hanno avuto il privilegio di conoscerla e apprezzarne le doti umane, le qualità intellettuali e la grande sensibilità – ricorda il vicesindaco Danilo Chiodetti -. Donna di profonda cultura, ha dedicato la propria vita alla scuola, alla scienza e alla divulgazione, distinguendosi per competenza, curiosità e straordinaria capacità di dialogare con persone di ogni età e formazione». «Spoleto – aggiunge – perde una figura autorevole e generosa, ma conserva l’eredità preziosa del suo insegnamento, del suo impegno e del profondo amore che ha sempre nutrito per la città».
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