Veneto

Castellanza, Tacconi e Cordovani protagonisti della seconda serata del Festival dei Libri Sportivi

La seconda serata del Festival dei Libri Sportivi si svolgerà il 10 settembre a Castellanza e avrà come protagonisti Stefano Tacconi e Andrea Cordovani. L’appuntamento con ingresso al pubblico è fissato alle 20.45 alla Concessionaria Paglini.

Si tratta di uno degli incontri della quinta edizione del Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Territori in collaborazione con il Gruppo Editoriale More News. L’iniziativa gode del contributo di Regione Lombardia, del Comune di Busto Arsizio e della Camera di Commercio di Varese, e del patrocinio del Panathlon Club La Malpensa.

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La serata si aprirà con Stefano Tacconi, che presenterà L’arte di parare (Rizzoli). Nel libro l’ex portiere ripercorre la propria carriera alternando ricordi di campo, aneddoti di spogliatoio e spiegazioni tecniche sul ruolo. Parte significativa del racconto è riservata alla fase successiva alla malattia, con la descrizione della riabilitazione, del supporto della famiglia e della lenta rinascita personale.

“Io sono un grande piacere essere tra gli ospiti di SportivaMente. Eventi come questo sono fondamentali per valorizzare la cultura dello sport e il racconto sportivo. Ringrazio di cuore l’organizzazione per l’invito e la calorosa accoglienza”, ha dichiarato Tacconi. Le parole del portiere introducono un filone narrativo che combina memoria sportiva e testimonianza umana.

A seguire, Andrea Cordovani presenterà Il mito da rapire. Enzo Ferrari e l’ombra dei sequestri (Minerva). Il saggio ricostruisce il tentato rapimento di Enzo Ferrari avvenuto nel 1975 e ricolloca l’episodio nel più ampio clima degli anni dei sequestri in Italia. L’autore intreccia cronaca nera e ricostruzione storica per offrire anche un ritratto privato di Ferrari, con l’obiettivo di spiegare come minacce e paura abbiano inciso sulla persona e sul marchio.

“Per me è un vero onore partecipare a questo evento. Vi racconterò una storia sconosciuta su Enzo Ferrari, una vicenda rimasta segreta per tanti anni. Ringrazio gli organizzatori per l’opportunità e per promuovere iniziative come questa che ci riportano in un mondo che non c’è più”, ha detto Cordovani, anticipando i temi che affronterà durante l’incontro.


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L’abbinamento degli interventi promette di coniugare racconto personale e indagine documentata. Da un lato la memoria diretta di chi ha vissuto il calcio ad alti livelli; dall’altro la ricostruzione di un capitolo poco noto della storia industriale e criminale italiana. Al pubblico verranno proposte storie che oscillano fra coinvolgimento emotivo e approfondimento critico.

Tra i partner che sostengono l’evento figurano la Concessionaria Paglini, sede dell’iniziativa, e la Società Ciclistica Alfredo Binda. La presenza di istituzioni locali e realtà associative testimonia l’intento degli organizzatori di promuovere un confronto sullo sport inteso anche come cultura e memoria collettiva.

L’incontro del 10 settembre rientra nel programma della manifestazione e si configura come occasione per ascoltare direttamente autori e protagonisti, porre domande e contestualizzare pubblicazioni recenti all’interno di un dibattito più ampio sul racconto sportivo e le sue connessioni con la storia contemporanea.

Per ulteriori informazioni e per consultare il programma completo, è possibile visitare il sito ufficiale.


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