Cultura

007: la lista finale degli attori per il ruolo di James Bond (e c’è un nome a sorpresa)

Dopo cinque anni di speculazioni, voci di corridoio e liste infinite di candidati, la caccia al successore di Daniel Craig sta per concludersi. La ricerca del nuovo 007 è entrata nella fase decisiva: secondo quanto riportato da Page Six Hollywood e confermato da fonti vicine alla produzione, Amazon e MGM hanno ristretto il campo a sei attori. I provini finali sono previsti per l’inizio di settembre, e quello che sembrava un miraggio si sta finalmente materializzando.

La shortlist include nomi che circolano da mesi tra gli appassionati del franchise: Jack Lowden, volto della serie Slow Horses, Callum Turner reduce dal successo di Master of the Air, Jacob Elordi fresco di Frankestain di Guillermo Del Toro, Paul Mescal consacrato da Hamlet, e Harris Dickinson di Babygirl. Secondo alcune fonti anche Jack O’Connell, protagonista di Sinners, sarebbe ancora in corsa. Tutti britannici, tutti trentenni, tutti perfettamente in linea con il profilo cercato dalla produzione: giovani abbastanza da portare avanti il personaggio per “tre, quattro o più film“, come dichiarato dalla casting director Nina Gold.

Licenza di Uccidere – Amazon/ MGM Studios

Ma oltre a loro, c’è un altro nome che sta emergendo come favorito e che sta sorprendendo anche gli addetti ai lavori: Jack Barton, 31 anni, un attore praticamente sconosciuto al grande pubblico. Mentre gli altri contendenti vantano curriculum stellari e riconoscibilità internazionale, Barton arriva da un percorso molto più underground. Ha avuto una piccola parte in Poor Things di Yorgos Lanthimos, ha partecipato a serie televisive come Rogue Heroes di Steven Knight, War of the Worlds e Heartstopper. Il suo ruolo più peculiare? Un lavoro di voice acting nel DLC Shadows of the Erdtree di Elden Ring, il mastodontico videogioco della FromSoftware che ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo.

Secondo gli insider, Barton sarebbe emerso proprio dalla ricerca condotta da Nina Gold per scovare talenti “under-the-radar“, attori capaci di fare il salto di qualità ma non ancora marchiati da ruoli iconici o da un’immagine pubblica definita. Una strategia che richiama da vicino le scelte che hanno portato Sean Connery e lo stesso Daniel Craig a indossare lo smoking di Bond: attori promettenti ma non ingombranti, una tela bianca su cui costruire l’identità del nuovo agente segreto.

No Time to Die – Amazon/ MGM Studios

La decisione finale spetta a un team di pesi massimi: il regista Denis Villeneuve, che dopo aver chiuso Dune: Part Three a dicembre si butterà a capofitto su James Bond 26, la produttrice Amy Pascal, responsabile di franchise come Spider-Man, David Heyman, l’uomo dietro Harry Potter, Nina Gold e lo sceneggiatore Steven Knight. Un dream team che dovrà bilanciare l’eredità di Craig con la necessità di portare 007 in una nuova era. Amazon, che ha acquisito il controllo del franchise dalla famiglia Broccoli lo scorso anno, ha le idee chiare: vuole un Bond giovane, moderno, in grado di reggere il peso di una saga destinata a durare anni.

La pressione è enorme. Daniel Craig ha lasciato il personaggio con un finale definitivo in No Time to Die, chiudendo un ciclo lungo 15 anni fatto di picchi altissimi come Casino Royale e Skyfall. Chiunque raccoglierà il testimone dovrà convivere con quel confronto, almeno inizialmente, cercando al contempo di costruire una propria identità. Sicuramente nei prossimi giorni, in qualche studio londinese, sei attori si presenteranno e solo uno di loro, forse proprio Jack Barton, uscirà da quella stanza con il ruolo della vita. E quando la notizia verrà annunciata, il mondo intero scoprirà chi sarà il volto del nuovo James Bond. Un volto che, se le previsioni saranno corrette, molti vedranno per la prima volta proprio in quel momento.


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