Pierfrancesco Favino, da Buscetta a Craxi: i 5 personaggi realmente esistiti che ha interpretato e dove vedere i film
Pierfrancesco Favino è uno degli attori più amati e famosi del cinema contemporaneo. Nato a Roma il 24 agosto 1969, oggi compie 57 anni, e la sua carriera è costellata di trasformazioni nelle quali la somiglianza fisica rappresenta soltanto il punto di partenza. Il cinema italiano gli ha affidato più volte figure appartenenti alla storia recente del nostro Paese, alla cronaca e allo sport, creando un percorso attraverso epoche e mondi lontanissimi: la mafia siciliana, la politica della Prima Repubblica, gli anni bui della strategia della tensione, la Seconda guerra mondiale e la Formula 1 degli anni Settanta.
La caratteristica che accomuna queste prove è la capacità di Favino di non limitarsi alla riproduzione esteriore, e non è un caso che il suo percorso sia stato premiato con tre David di Donatello, cinque Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e una Coppa Volpi alla Mostra di Venezia.
Tommaso Buscetta ne Il traditore è probabilmente la trasformazione più celebre della carriera cinematografica di Favino. Nel 2019 Marco Bellocchio lo sceglie per interpretare il “boss dei due mondi” in un film che ricostruisce la parabola del mafioso palermitano e il suo rapporto con Cosa Nostra, fino alla collaborazione con Giovanni Falcone. La storia prende avvio all’inizio degli anni Ottanta, quando Buscetta lascia la Sicilia e si rifugia in Brasile mentre la guerra interna alla mafia diventa sempre più sanguinosa. Arrestato dalle autorità brasiliane e successivamente estradato in Italia, si trova davanti alla possibilità di rompere il silenzio. L’incontro con Falcone segna una svolta: Buscetta comincia a raccontare struttura, gerarchie e regole dell’organizzazione criminale, diventando un testimone fondamentale del maxiprocesso. La prova gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista, confermando quanto la trasformazione abbia colpito pubblico e critica.
Dove vederlo: attualmente Il traditore è disponibile in Italia su RaiPlay con pubblicità, oltre che su Netflix, Disney+ e HBO Max; sono inoltre disponibili opzioni di noleggio e acquisto digitale.
Se con Buscetta Favino doveva restituire soprattutto la voce e l’atteggiamento di un uomo immerso nel mondo mafioso, con Hammamet affronta una delle trasformazioni fisiche più sorprendenti della sua carriera. Nel film diretto da Gianni Amelio interpreta Bettino Craxi, leader socialista travolto da Tangentopoli e costretto a trascorrere gli ultimi anni della sua vita in Tunisia. Il film non vuole essere una biografia tradizionale dell’intera carriera politica di Craxi, ma si concentra soprattutto sul periodo della sua permanenza ad Hammamet, sulla malattia, sui rapporti familiari, sui ricordi e sulle ferite lasciate dalla fine della sua esperienza politica. La trasformazione dell’attore è stata centrale per il progetto: trucco prostetico, conformazione del volto, corporatura, voce e movimenti contribuiscono a creare un Craxi credibile, senza però trasformare il film in una semplice esercitazione mimetica. È proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti del metodo Favino: il corpo non serve soltanto a somigliare al personaggio, ma diventa una sorta di memoria fisica. L’attore sembra costruire Craxi dall’interno, attraverso il modo di parlare, respirare, muoversi e reagire agli altri.
Dove vederlo: in Italia Hammamet è attualmente disponibile gratuitamente con pubblicità su RaiPlay; sono disponibili anche opzioni di noleggio e acquisto digitale.
Nel 2012 Favino veste inoltre i panni di Giuseppe Pinelli in Romanzo di una strage, diretto da Marco Tullio Giordana. Il film affronta uno dei capitoli più controversi della storia italiana contemporanea: la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e le indagini che seguirono. Pinelli, ferroviere e anarchico milanese, viene coinvolto nelle indagini sulla pista anarchica. Dopo l’esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, viene trattenuto in questura e interrogato per giorni. La sua morte, avvenuta dopo la caduta da una finestra della Questura di Milano, diventa uno degli elementi più drammatici e controversi dell’intera vicenda. Giordana costruisce un film corale, nel quale la figura di Pinelli si intreccia con quella del commissario Luigi Calabresi, con le indagini sulla strage e con il progressivo emergere di una rete di depistaggi e responsabilità. Favino interpreta Pinelli con un registro lontano dall’enfasi. Il suo personaggio è soprattutto un uomo comune travolto da una vicenda enorme, e proprio questa dimensione quotidiana rende ancora più dolorosa la tragedia. La performance gli permette di conquistare il secondo David di Donatello della sua carriera come miglior attore non protagonista.
Dove vederlo: al momento non risultano opzioni gratuite; il film è disponibile per noleggio o acquisto digitale su piattaforme come Apple TV Store, Rakuten TV e Amazon Video.
Nel 2013 invece Favino attraversa i confini italiani e approda nella Formula 1 degli anni Settanta con Rush, diretto da Ron Howard. Il personaggio è Clay Regazzoni, pilota svizzero di origine ticinese, figura importante nella carriera di Niki Lauda. Il film racconta soprattutto la celebre rivalità tra James Hunt e Niki Lauda, due campioni diversissimi per carattere e stile di vita. Hunt è istintivo, anticonformista e spettacolare; Lauda è razionale, metodico e ossessionato dalla precisione. La loro sfida raggiunge il culmine nella stagione 1976, segnata dall’incidente del Nürburgring che mette seriamente in pericolo la vita di Lauda. Regazzoni occupa uno spazio più laterale rispetto ai due protagonisti, ma il suo ruolo è tutt’altro che marginale: è proprio il rapporto con Lauda a inserirlo nella parabola sportiva del campione austriaco. Per Favino si tratta anche di una prova internazionale, accanto a Chris Hemsworth, Daniel Brühl e Olivia Wilde. Dopo tante interpretazioni italiane, l’attore dimostra così di sapersi muovere con naturalezza anche all’interno di una grande produzione hollywoodiana.
Dove vederlo: Rush è attualmente disponibile in streaming su NOW e tramite alcuni servizi on demand; sono presenti anche opzioni di noleggio e acquisto digitale.
L’ultimo dei cinque personaggi storici è anche quello che permette a Favino di confrontarsi con una figura eroica della Seconda guerra mondiale: Salvatore Todaro, protagonista di Comandante, film del 2023 diretto da Edoardo De Angelis e presentato come film d’apertura dell’80ª Mostra del Cinema di Venezia. Todaro comanda il sommergibile Cappellini della Regia Marina. Nell’ottobre del 1940, dopo uno scontro in Atlantico con il mercantile belga Kabalo, decide di salvare i naufraghi della nave appena affondata. Sono 26 uomini che rischiano di morire in mare e Todaro sceglie di soccorrerli, pur mettendo in pericolo il proprio sommergibile e il suo equipaggio. È una scelta che sintetizza il cuore del film: la guerra non cancella l’umanità e la legge del mare viene prima della logica della vendetta. Per rendere credibile il comandante, Favino lavora ancora una volta sulla fisicità, sulla presenza scenica e sul suo modo di trasmettere autorevolezza senza ricorrere a una recitazione sopra le righe. Comandante rappresenta inoltre una tappa importante nel percorso recente dell’attore, sempre più interessato a personaggi realmente esistiti e a storie italiane che possano dialogare con un pubblico internazionale.
Dove vederlo: il film è attualmente disponibile su RaiPlay; risulta inoltre presente in abbonamento su Netflix e Paramount+ e attraverso alcune formule di acquisto o noleggio digitale.
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