La serie B è cominciata con il botto. La magica notte amaranto ad Avellino

Certificato di qualità – Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono qualcosa di più. Quella dell’Arezzo ad Avellino, alla prima partita di serie B dopo diciannove anni, è stata anche una dichiarazione d’intenti, una certificazione di qualità: il campionato è tosto ma questa squadra può starci dentro. Il gol di Russo dopo 14 minuti, un gioiello che avrebbe tagliato le gambe a chiunque, non ha inibito il coraggio che aveva richiesto Bucchi. L’Arezzo ha sofferto ma ha continuato a palleggiare, a cercare Arena, a portare uomini dentro il campo, a costruire. E alla fine, grazie agli episodi, alle parate di Nunziante, a una condizione fisica già invidiabile, ha vinto.
Singoli in grande spolvero – Cianci, che fino a pochi giorni fa sembrava sul punto di partire, si è preso la maglia da titolare e ha risposto nel modo migliore possibile: sacrificio, palloni sporchi, lavoro per la squadra e quel rigore calciato con una freddezza da centravanti navigato. Primo gol in B, alla prima partita. Non male. Arena ha esibito un controllo palla da palati fini, con la serpentina con cui ha lasciato sul posto tre avversari, prima di procurarsi il rigore, che merita un applauso extralarge. E poi c’è il centrocampo, dove Sala e Iaccarino hanno giocato con una personalità che non era scontata all’esordio, mentre Ionita ha fatto Ionita. E quando la partita sembrava destinata a un pareggio che tutti avrebbero firmato con il sangue, ha segnato il gol da tre punti su assist al bacio di Righetti. Emozione pura.
E ora il Palermo – Cosa resta del debutto al Partenio? L’Arezzo ha avuto rispetto della serie B ma non soggezione. Ha sofferto quando doveva soffrire, ha incassato un gol bellissimo senza andare in pezzi e alla fine ha avuto la lucidità e la personalità per andarsela a vincere. Poi certo, siamo alla prima giornata. Non bisogna farsi prendere dall’euforia, così come non sarebbe stato intelligente fare drammi dopo una sconfitta. Bucchi l’aveva detto alla vigilia: la serie B è lunga, complicata, piena di squadre attrezzate e di partite completamente diverse una dall’altra. Ma intanto il primo messaggio è arrivato. Adesso, con il record storico di abbonamenti in cassaforte, arriva il Palermo domenica prossima, cioè la squadra favorita per la promozione. Dopo la notte di Avellino, vengono i brividi a pensare all’atmosfera che ci sarà al Comunale. La serie B è cominciata davvero. E l’Arezzo c’è.
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