Toscana

Polifonico, il Gran Premio va al coro dell’Indonesia


Sul palco della Caurum Hall ad Arezzo Fiere è andata in scena la serata finale del Polifonico per assegnare il Gran Premio Città di Arezzo che dà poi il diritto, al vincitore, di accedere al concorso europeo, il Gran Premio Europeo di Canto Corale 2027.

 

Alla fase finale di questa 74esima edizione sono state ammesse le formazioni Nox (Italia) diretto da 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐨, il 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐕𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐆𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 (Italia), diretto da 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐌𝐢𝐚𝐫𝐨𝐦𝐚, e il 𝐓𝐞𝐥𝐤𝐨𝐦 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐂𝐡𝐨𝐢𝐫 (Indonesia), diretto da 𝐀𝐥𝐝𝐨 𝐑𝐚𝐧𝐝𝐲 𝐆𝐢𝐧𝐭𝐢𝐧𝐠. “Tre percorsi artistici diversi, riuniti nell’ultimo e più importante appuntamento della competizione” scrivono dall’organizzazione.

Sul palco alla fine l’annuncio del vincitore, il coro Telkom University Choir dell’Indonesia i cui componenti, hanno ricevuto il premio dalle mani dell’assessore Lucia Tanti alla presenza del direttore della Fondazione Guido D’Arezzo Luca Provenzani. L’annuncio da parte del direttore artistico della manifestazione Luigi Marzola.

“Un ringraziamento speciale alla giuria internazionale per il prezioso lavoro svolto durante tutte le fasi del concorso: 𝐕𝐢𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐚 𝐁𝐨𝐧𝐨 (Argentina), 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐃𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 (Italia), 𝐇𝐞𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐅𝐨𝐣𝐤𝐚𝐫 𝐙𝐮𝐩𝐚𝐧𝐜̌𝐢𝐜 (Slovenia) , 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧 𝐊𝐨𝐥𝐞𝐧𝐚 (Slovacchia), 𝐉𝐚𝐧𝐢 𝐒𝐢𝐯é𝐧 (Finlandia), 𝐇𝐞𝐥𝐞𝐧𝐞 𝐒𝐭𝐮𝐫𝐞𝐛𝐨𝐫𝐠 (Svezia) e 𝐃𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐓𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚 (Italia).

Complimenti a tutti i cori, ai direttori e alle direttrici che hanno dato vita a questa edizione del Polifonico.”

La festa finale non ha comunque distolto l’attenzione sulla bassissima partecipazione dei cori iscritti al concorso, nessun europeo a parte due italiani. Un tema sul quale lavorerà, insieme al direttore e allo staff, l’assessora Natalie Dentini che è anche presidente dell’ente organizzatore, la Fondazione Guido D’Arezzo. 

 

“Innanzitutto faremo un tavolo tecnico con chi ha lavorato a questa edizione del Polifonico, per avere le risposte dagli addetti ai lavori, un report, un’analisi che serva come base per capire cosa ha funzionato, cosa è da migliorare e capire quale sia la strategia da mettere in campo. Lo faremo con il direttore artistico Marzola e con tutto lo staff al quale ho già chiesto di monitorare attentamente i numeri di questa edizione, di sondare anche con i cori partecipanti le cose buone e quelle meno buone. C’è anche da tenere conto che l’andamento mondiale generale della musica corale è difficile, la sfida è costante e quindi dobbiamo prestare massima attenzione alla comunicazione a rendere il concorso allettante, i premi all’altezza, a gratificare i cori e renderlo sempre più aperto alla partecipazione. A parte in alcuni paesi che ci stanno investendo, i cori stanno avanzando come età anagrafica, sono sempre più ”anziani”, c’è un calo costante. Ma noi non ci fermeremo, un’analisi approfondita sarà fondamentale. Così come lo è nella sfida per la musica classica ad esempio.”

 

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »