stabilimenti distrutti e alberi sradicati
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Una violentissima ondata di maltempo si è abbattuta nel corso del pomeriggio di oggi sulla fascia costiera, lasciando dietro di sé una pesante scia di danni e devastazione. A pagare il prezzo più alto di questa vera e propria bufera è stata Lignano, sorpresa da raffiche di vento furiose e da un repentino nubifragio che nel giro di pochi minuti hanno trasformato il litorale in uno scenario da incubo.
La furia del vento ha infierito in particolar modo sugli stabilimenti balneari, dove decine di ombrelloni, lettini e sdraio sono stati sradicati dal vento, spezzati e scagliati a decine di metri di distanza, riducendosi a un cumulo di strutture distrutte sparse lungo tutta la spiaggia.
La tempesta ha causato, inoltre, l’abbattimento di diversi alberi ad alto fusto, pini marittimi e grossi rami che sono crollati rovinosamente sulla strada, sulle vetture in sosta e sui marciapiedi. Le situazioni di maggiore criticità si sono registrate nell’ampia fascia che va da Sabbiadoro fino a Pineta, coinvolgendo arterie fondamentali per la circolazione e il passeggio come il lungomare Trieste e il lungomare Kechler ma anche viale Europa e viale Centrale. Sono stati numerosi gli interventi coordinati ed effettuati senza sosta fin dai primi minuti dell’emergenza dai Vigili del Fuoco, giunti in forze sul posto insieme ai volontari della Protezione Civile e agli agenti della Polizia Locale: i soccorritori hanno lavorato instancabilmente con le motoseghe per tagliare i fusti pericolanti, sgomberare le carreggiate principali per consentire il transito dei mezzi di soccorso, mettere in sicurezza i passaggi pedonali e offrire immediato supporto ai gestori degli stabilimenti e ai tanti turisti rimasti sgomenti di fronte alla rapidità e all’intensità con cui la tempesta si è scagliata sulla costa.
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