Controlli ambientali nel Crotonese, illeciti in tre attività: verifiche ad autolavaggio, marmificio e frantoio
Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Continuano ad essere svolte, anche nel periodo estivo, le attività di controllo finalizzate alla prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale da parte dei militari del Nucleo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Crotone.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Dott. Domenico Guarascio, i militari hanno effettuato diverse attività ispettive ad attività commerciali ubicate nella provincia di Crotone ed ulteriori verifiche a quelle attività commerciali – che erano state già oggetto di precedenti accertamenti – al fine di verificare l’avvenuta ottemperanza alle prescrizioni ambientali che erano state impartite.
Nel corso di tali controlli e verifiche effettuate sono stati complessivamente accertati illeciti penali a carico di tre attività commerciali.
Gli accertamenti a Cirò Marina e Crotone
In particolare in un’attività destinata ad autolavaggio operante nel Comune di Cirò Marina è stata accertata la gestione illecita dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque di lavaggio delle autovetture e la mancanza di autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali prodotte.
In una attività commerciale destinata a marmificio, operante nel Comune di Crotone, i militari hanno accertato lo svolgimento delle varie lavorazioni in assenza della prescritta autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Tale autorizzazione, infatti, era obbligatoria per l’attività commerciale ispezionata a causa delle polveri prodotte dalla lavorazione del marmo.
I controlli nel frantoio a Isola Capo Rizzuto
Infine in un frantoio oleario in precedenza ispezionato, operante nel Comune di Isola Capo Rizzuto, è stata accertata la mancanza di autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali prodotte oltre all’illecita gestione delle acque di vegetazione prodotte.
In considerazione delle violazioni accertate i tre titolari delle attività ispezionate sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica per diverse ipotesi di reato previste dal Testo unico ambientale (Decreto legislativo 152/06 e successive modifiche).
Il frantoio regolarizza l’attività
In seguito a tali accertamenti il frantoio oleario ispezionato ha provveduto a regolarizzare la propria attività lavorativa ottemperando alle prescrizioni ambientali a suo tempo impartite procedendo altresì al pagamento delle sanzioni pecuniarie previste, pari a Euro 5.000 (cinquemila), regolarizzando la propria attività commerciale che potrà ora proseguire nel rispetto delle norme e dell’ambiente.
Tali attività continuano ad essere condotte dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone e continuano ad inserirsi, anche, tra quegli obiettivi prioritari indicati dall’Autorità Giudiziaria che hanno come finalità quella di tutelare il territorio e di contrastare tutte quelle attività illecite in grado di arrecare nocumento all’ambiente.

Source link




