Il Gran Paradiso Film Festival premia Pippa Ehrlich

Si è chiusa a Cogne la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival. Lo Stambecco d’Oro e lo Stambecco d’Oro junior, assegnati dal voto del pubblico, sono andati a “Pangolin: Kulu’s journey” di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per “My Octopus Teacher”, presente alla cerimonia del 1° agosto alla Maison de la Grivola. Alla regista è stato conferito anche il Legacy Award 2026.
Il premio CortoNatura è andato a “For deer life” dell’austriaca Yaz Ellis; tra i riconoscimenti della giuria tecnica, il miglior cortometraggio a “Elephant in the Room” di Jura Bakx e la migliore immagine a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier. Nella prima settimana le presenze sono cresciute del 35% rispetto al 2025.
Ma il festival lascia in Valle d’Aosta qualcosa che sopravvive alle proiezioni: due mostre legate al tema di quest’anno, “Dominio e coesistenza“, e alla figura di San Francesco nell’ottavo centenario della morte. Alla Cappella di Sant’Antonio, a Ponte della Tina (Moline, Cogne), “Il Cantico delle Creature” riunisce le grandi tele di Barbara Tutino – il sole, la luna, i lupi, le acque – e le sculture in tiglio, radice e noce di Emo Broccard. Visitabile fino al 7 settembre, mercoledì, venerdì e domenica dalle 15.30 alle 18.30, ingresso libero.
All’aperto e senza scadenza, invece, “La vita attorno a me”, mostra permanente diffusa dedicata allo scultore Donato Savin. La nuova edizione aggiunge “Per aspera ad astra” in piazza Chanoux, con il massiccio del Gran Paradiso sullo sfondo, e “Motsè di-z-agnì”, il gipeto, nella frazione panoramica di Gimillan.
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