Sicilia

Palermo-Montecarlo 2026, parte da Mondello la grande regata dell’estate

È tutto pronto per la Palermo-Montecarlo 2026, e tutto lascia pensare che sarà un’edizione in grande stile per la classica di vela offshore nel cuore dell’estate: la tradizionale conferenza stampa di presentazione al Circolo della Vela Sicilia a Mondello, seguita dallo skipper briefing a cura del Race Director Giancarlo Crevatin, è stata l’antipasto della partenza spettacolo, prevista per martedì 18 agosto alle 12 dal golfo di Mondello. È previsto un vento sui dieci nodi da Ovest, con boa di disimpegno del primo lato di bolina posta proprio davanti al Circolo della Vela Sicilia, uno spettacolo che si potrà seguire da tutto il golfo di Mondello. La volata finale per gli iscritti alla regata è arrivata a quota 44, tra questi alla fine hanno perfezionato 39 barche.

È stata accolta da tutti con soddisfazione la notizia del ritorno alla Palermo-Montecarlo del super maxi Black Jack 100 (30 metri), armatore statunitense Remon Vos, skipper Tristan Le Brun: è l’imbarcazione plurivincitrice e detentrice del record della regata, stabilito nel 2025 completando le 500 miglia in 38 ore, 53 minuti e 13 secondi.

Proprio per la presenza di Black Jack 100 e del suo palmares, sarà tutto da seguire il confronto in regata con gli altri Maxi più grandi. Ci sarà il prestigioso 86 piedi (26,80 metri) Marta07, del Fast and Furio Sailing Team, skipper il plurivittorioso Furio Benussi con un equipaggio in larga parte di giovani del team triestino (la barca è nota anche con il soprannome di ARCA Young), e aggiunte significative: da Guido Miani dello Yacht Club de Monaco, ai velisti che conferiscono alla barca il guidone del Circolo della Vela Sicilia Edoardo Bonanno (17 Palermo-Montecarlo all’attivo) e Antonio Saporito, a bordo anche il medagliato olimpico austriaco Thomas Zajac . Il terzo maxi, tutti progetti Reichel-Pugh, è il 78 piedi (24 metri) Fiamme Gialle Nice con lo skipper Francesco Nerone e a bordo molti velisti del Gruppo sportivo della Guardia di Finanza: il timoniere sarà l’ex di Coppa America Paolo Cian, tattico Pierluigi Fornelli, a bordo tra gli altri l’ex olimpico Filippo Baldassari, Marco Gallo, Santino Brizzi. La flotta di taglia larga può contare anche su Intuition, 69 piedi (21 metri) francese già presente lo scorso anno, il VOR 65 austriaco Sisi (19 metri), barca con svariati giri del mondo sotto la chiglia, e lo Swan 60 (18 metri) Seaquill, skipper il navigatore oceanico Andrea Fornaro. Se i maxi faranno una gara centrata sull’obiettivo della vittoria in tempo reale, la Line Honours che assegna anche il Trofeo challenge Giuseppe Tasca D’Almerita, il resto della flotta è diviso tra potenziali vincitori della classifica overall in tempo compensato, outsider e barche interessanti, equipaggi in corsa per il Campionato Italiano di Vela Offshore della FIV, e per finire con i quattro scafi iscritti alla versione X2, con due sole persone a bordo.

Parecchie sono le barche potenzialmente in grado di vincere il Trofeo Angelo Randazzo, assegnato alla vincente in tempo compensato nella flotta più numerosa tra le categorie ORC e IRC. Si comincia con i due TP52: la turca Arkas Blue Moon dell’armatore Bernard Arkas, e l’ungherese Chocolate 3 di Peter Czegai. Ma occhio anche a Zephir (FC44) uno “scow” interessante e all’esordio, skipper l’inglese Simon Toms, bandiera maltese, un progetto Finot Conq particolarmente atteso. Da considerare anche: Viva Malta, Cookson 50 maltese, il Farr 45 Favorit del montenegrino Maksym Nemchenko, e tra i più piccoli il First 35 South Kensington Lauria dell’armatore Massimo Licata D’Andrea, molto competitivo con a bordo anche giovani velisti coordinati da Tommaso Bruni, figlio di Gabriele “Ganga” Bruni, ex olimpico e Coppa America, tecnico FIV del Nacra 17, e il First 34.7 Melagodo, dell’armatore ligure Luca De Luca, che in coppia con Federico Serafini è in testa all’Italiano Offshore nella classifica X2. Si rivede alla regata anche Renoir, Grand Soleil 40 di Marco Pellegrini, che arriva da lontanissimo, dal golfo di Trieste. Novità al via il Class40 Liberté, un Akilaria RC2 progetto Marc Lombard con skipper Alessandro Fiori e numero velico francese. Sul Sun Fast Bora Fast della Pentena Sailing Academy, lo skipper sarà Francesco Farci, navigatore oceanico con una partecipazione alla Mini Transat. Altri ministi presenti sono il citato Andrea Fornaro e Alessandro Torresani. La lista dei velisti titolati in gara è lunga e tra gli altri comprende il tedesco Roma Puchtev (sul Neo 430 Alemaro), Non mancano altre barche molto interessanti: il bellissimo JP54 The Kid, con lo skipper Gilles Léraillé della scuderia Absolute Dreamer, un 16 metri oceanico ideato dal navigatore Jean-Pierre Dick, un vero e proprio mito della vela oceanica: quattro partecipazioni al Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza scalo), tre vittorie alla Transat Jacques Vabre. La barca, concepita dallo stesso Jean-Pierre, sembra un mix tra Class40 e Imoca 60 con soluzioni innovative anche per la crociera, e in regata porta il guidone del Circolo della Vela Sicilia. Tutta da seguire anche la regata di Our Dream, il Sun Odyssey di 15 metri della Lega Navale Italiana di Palermo, che avrà come skipper Beppe Tisci, presidente VII Zona Fiv e consigliere nazionale LNI, e un equipaggio misto di velisti con disabilità, tra i quali Carmelo Forastieri, uno dei protagonisti del circuito Para Sailing con la classe Hansa 303. La Palermo-Montecarlo quindi si conferma l’occasione scelta da molti armatori ed equipaggi per cimentarsi in una sfida offshore vera, interessante, varia, e confrontarsi con grandi team.


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