Oblivion Remastered come gira su Switch 2? Luci e ombre del porting nell’analisi di DF
Mentre in rete si dibatte sui nuovi scenari aperti dall’arrivo di Oblivion Remastered su Switch 2, i giornalisti di Digital Foundry hanno condotto delle analisi approfondite sulla nuova trasposizione del kolossal ruolistico di Bethesda per evidenziarne i pregi e le principali problematiche.
Un porting promettente ma ‘frustrante’
Il noto collettivo di giornalisti specializzatosi nell’analisi grafica e prestazionale ha così studiato nel dettaglio il comparto tecnico della riedizione attualizzata del capolavoro open world legato all’odissea GDR di The Elder Scrolls per mettere in luce gli aspetti più dirimenti del lavoro di conversione svolto dalle fucine creative di Virtuos in collaborazione con Bethesda Softworks.
Stando alle analisi condotte da DF, gli sviluppatori della versione Switch 2 di Oblivion sono riusciti a gestire in maniera egregia Unreal Engine 5 sulla console nintendiana di attuale generazione, pur dovendo scendere a compromessi con il motore grafico multipiattaforma di Epic e con le risorse computazionali della console ibrida.
Se da un lato, infatti, l’aspetto generale restituito dal comparto visivo risulta essere allineato a quello delle restanti versioni console (eccezion fatta per la qualità delle ombre e, seppure in maniera limitata, del livello di dettaglio delle texture e dei modelli poligonali), dall’altro lato è impossibile non notare i problemi riscontrati da Virtuos nel garantire un’esperienza di gioco a 30fps nelle fasi di gameplay più concitate e nell’esplorazione delle aree del mondo aperto di Cyrodiil più ricche di dettagli. Due fattori che spingono il team di Digital Foundry a definire il porting Switch 2 della Remastered di Oblivion “impressionante e frustrante al tempo stesso“. Avete già letto la nostra recensione di Oblivion Remastered per PC, PS5 e Xbox Series X|S?
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