Economia

Detrazioni per i figli a carico: come funzionano, le regole e lo sbarramento


Ad esempio, per un genitore con un reddito di 40.000 euro, e un solo figlio a carico al 50%, la detrazione spettante è 950 x [(95.000-40.000):95.000]= 550 x 50% = 275 euro annui.

Altri familiari

La detrazione per coniuge a carico spetta se non è intervenuta una separazione legale ed effettiva e se il marito o la moglie non possiede redditi superiori a 2.840,51 euro annui. Si ricorda che la legge 76/2016 prevede il riconoscimento, in favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, della detrazione per coniuge a carico qualora ne ricorrano le condizioni generali.

Per gli altri familiari a carico, invece, la detrazione è circoscritta agli ascendenti (genitori, nonni e bisnonni) conviventi e sempre con reddito massimo personale di 2.840,51 euro annui.

Gli altri benefici fiscali

A fine dell’anno scorso, il decreto legislativo 192/2025 ha precisato che, ai fini del riconoscimento degli altri benefici fiscali diversi dalle detrazioni quali, ad esempio,

  • oneri detraibili e deducibili sostenuti per conto del familiare;
  • misure di welfare aziendale;
  • soglia di esenzione annua dei benefit;
  • agevolazioni ai fini delle addizionali regionali all’Irpef;

gli altri familiari a carico sono tutti quelli indicati dall’articolo 433 del Codice civile. Quest’ultima categoria, in virtù di un’ulteriore modifica normativa apportata dal decreto legislativo 148/2026, oltre agli ascendenti ricomprende generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, per i quali è richiesto l’ulteriore requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria solo quando le norme specifiche lo richiedono, in aggiunta al requisito di reddito massimo personale di 2.840,51 euro annui.


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