Friuli Venezia Giulia

Meglio i controlli alle telecamere

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Le telecamere non bastano. Per il Comune di Udine il contrasto all’abbandono dei rifiuti passa soprattutto dalla modifica del sistema di raccolta e dal rafforzamento dei controlli sul territorio. È questa la linea indicata dall’assessora all’Ambiente Eleonora Meloni, che replica alle accuse di Soramel sulla dismissione delle telecamere “anti-furbetti”. I dati dei primi sei mesi di utilizzo secondo Meloni parlano chiaro: su 1.013 abbandoni rilevati ben 955 sono avvenuti a mano. Nel 94,27%  dei casi, dunque, non si è potuto utilizzare una targa per risalire ai responsabili. Numeri che, secondo l’assessora, non giustificano un costo per le videotrappole di 35 mila euro l’anno. “Non basta mettere una telecamera davanti a un sistema di raccolta che non funziona, bisogna intervenire alla radice”, puntualizza Meloni.

La risposta alla inciviltà sarà invece la Differenziata Smart che sarà estesa a circa 15 mila cittadini, coinvolgendo anche le 2mila utenze del quartiere Aurora, come era stato promesso ai residenti lo scorso marzo. L’obiettivo è intervenire alla radice del problema, modificando le modalità di conferimento nelle zone più densamente popolate.

Parallelamente, il Comune rivendica un rafforzamento dell’attività di controllo. Nei primi mesi del 2026 il Nucleo di Polizia ambientale della Polizia Locale ha effettuato 60 controlli ambientali, 4 controlli specifici su discariche abusive e 160 controlli per abbandono di rifiuti, operando in raccordo con gli uffici della Sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda le situazioni di degrado segnalate nel quartiere Aurora, Meloni spiega che il Comune sta lavorando insieme ad Ater, Net e Polizia ambientale per la rimozione dei rifiuti più ingombranti.


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