dopo il commissariamento già si muovono i partiti

La crisi politica a Castel Volturno ha già aperto una nuova partita elettorale. Le dimissioni del sindaco Pasquale Marrandino, seguite da quelle dei consiglieri di maggioranza, hanno determinato la fine anticipata dell’amministrazione eletta nel 2024 e aperto la strada al commissariamento dell’ente in vista del ritorno alle urne nel 2027.
Marrandino ha lasciato la carica dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di un’indagine per corruzione. La vicenda giudiziaria ha quindi determinato una brusca interruzione dell’esperienza amministrativa, ma il confronto politico sul futuro della città è già iniziato.
A muoversi è innanzitutto il centrosinistra, con il Partito democratico destinato a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per la costruzione della prossima coalizione. Restano però da definire il candidato alla carica di sindaco, gli equilibri interni e soprattutto le possibili alleanze.
Nello stesso campo politico si collocano le aree rappresentate da Anastasia Petrella e Nicola Oliva, che potrebbero avere un ruolo nella definizione del nuovo schieramento.
Dovranno invece riorganizzarsi le forze che avevano sostenuto Marrandino e che ora si trovano davanti alla necessità di ridefinire una proposta politica dopo la conclusione anticipata dell’amministrazione.
Sul fronte opposto resta in movimento il centrodestra, che alle ultime elezioni aveva scelto di prendere le distanze da Marrandino e sostenere la candidatura di Luigi Petrella. A quell’area era vicino anche Antonio Luise, che non era riuscito a entrare in Consiglio comunale.
Proprio Luise, con una recente dichiarazione, ha lasciato intendere di voler avere un ruolo nel prossimo confronto politico, pur senza annunciare ufficialmente una candidatura: “Finché si parlerà di politica seria, sarò sempre disponibile al dialogo”.
Una frase che, nel quadro ancora fluido della politica castellana, sembra indicare la volontà di non rimanere ai margini della prossima competizione elettorale.
Al momento non ci sono ancora coalizioni definite né candidature ufficiali, ma il quadro politico comincia a delinearsi. Il commissariamento rappresenterà una fase di transizione, mentre partiti, movimenti e possibili candidati avranno davanti a sé il tempo necessario per costruire alleanze e programmi in vista delle elezioni comunali del 2027.
La corsa, insomma, è appena iniziata e lo scacchiere di Castel Volturno è ancora tutto da comporre.
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