Emilia Romagna

Rischio terrorismo concreto, giusti i controlli


“Continua la crisi a Ceuta, in Spagna, e proprio dalla Spagna arriva una notizia, grazie agli agenti segreti italiani, che fa davvero paura”. Lo dichiara in un video l’europarlamentare bolognese di Fratelli d’Italia, Stefano Cavedagna, commentando le informazioni contenute nel dossier dell’intelligence.

“C’è un concreto rischio di terrorismo tra tutti coloro che stanno arrivando e ammassandosi sulla frontiera spagnola – afferma Cavedagna -. Bene quindi, ha fatto benissimo il governo italiano e Giorgia Meloni a chiedere la sospensione temporanea di Schengen e a ripristinare i controlli”.

Il riferimento è al provvedimento adottato dal governo italiano dopo l’emergenza migratoria scoppiata nell’enclave spagnola, attivo, per ora, fino al 15 agosto. La misura ha reintrodotto temporaneamente i controlli alle frontiere aeree e marittime per i passeggeri provenienti dalla Spagna, con verifiche rivolte in particolare ai cittadini di Paesi extra Ue. 

L’europarlamentare richiama poi quanto avvenuto nelle strutture predisposte per le persone rimaste a Ceuta: “Nel frattempo a Ceuta hanno proprio allestito una moschea per poter fare le loro preghiere”.

Cavedagna conclude attaccando il governo guidato da Pedro Sánchez e chiamando in causa le opposizioni italiane: “Bene ha fatto Giorgia Meloni e vogliamo sapere cosa ne pensa la sinistra italiana di queste azioni irresponsabili portate avanti da Sánchez e dai loro amici della sinistra spagnola”.

Nel frattempo con un decreto, anche Bologna entra nella nuova geografia italiana delle frontiere per la gestione delle richieste d’asilo. Il capoluogo emiliano è compreso sia tra le province nelle quali sono stati individuati centri per lo svolgimento delle procedure accelerate, sia tra i Comuni classificati come zone di frontiera o di transito. 

 


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