Fermo Città Comune attacca la maggioranza: «Vuole comandare, non amministrare»
Dal gruppo di minoranza “Fermo Città Comune” riceviamo e pubblichiamo il resoconto del Consiglio Comunale di Fermo svolto nella giornata di ieri. «Un’amministrazione che ancora una volta manifesta intolleranza verso la minoranza, chiude al dialogo e tira dritta su ogni argomento. È la sintesi del consiglio comunale fiume che si è tenuto ieri sera, a due passi dal Ferragosto, su iniziativa della minoranza stessa che chiedeva di discutere temi di stretta attualità e di interesse per la città. Su tutti il progetto del Girfalco, al netto della commissione che si è tenuta in settimana i consiglieri del centro sinistra, su tutti Federico Spagnoli di Avs, hanno chiesto una condivisione più certa, un ascolto attento e un’attenzione costante al percorso che porterà il parco ad essere più un luogo da guardare che da vivere».
«Si è parlato poi di contrada Gabbiano e insieme dello stato delle strade cittadine, zone periferiche del tutto dimenticate dalla città che, come sottolineato dall’assessore ai lavori pubblici Mariantonietta Di Felice, sono ‘sfortunate’ e tali devono restare perché risorse non ce ne sono. Bocciata anche la mozione del Partito Democratico con Fabrizio Girotti che chiedeva di adeguare il personale della Polizia municipale, per tornare a valutare la possibilità di riaprire un ufficio periferico lungo la costa, per affrontare il tema sicurezza insieme con le forze dell’ordine, di concerto con la Prefettura. Una percezione di vicinanza che avrebbe fatto bene alla città tutta, respinta al mittente. La bocciatura preoccupa anche per lo stato attuale della nostra Polizia Municipale che lavora a ranghi ridottissimi e in condizioni di scarse risorse come ha precisato Morroni de la città che vogliamo chiedendo uno sforzo per pensare di assumere e ampliare il personale tra i nostri Vigili Urbani. Ad onor del vero la condivisione c’è stata sulla richiesta di Pascucci della città che vogliamo di iniziare a progettare una riqualificazione dello stadio Recchioni per adeguarlo dal punto di vista energetico e di accessibilità anche a qualche evento. L’impianto ha urgente bisgno di un ammodernamento che permetta alla Fermana in primis ma a tutta la città di poterne fruire con più frequenza. La maggioranza ha accolto e sarebbe stata unanimità senza l’astensione inspiegabile di Di Ruscio».
«Ma il massimo si è raggiunto con la mozione presentata da Fratelli d’Italia che chiedeva l’avvio di uno studio per la realizzazione di un museo della Cavalcata. Una richiesta emersa in campagna elettorale e condivisa da tutti. L’amministrazione, con l’assessore alla cultura Lanzidei e poi col sindaco Scarfini hanno chiuso a qualsiasi collaborazione con la minoranza e la maggioranza ha bocciato la mozione, non senza mal di pancia interno. Un segnale preoccupante e pericoloso che manifesta l’intenzione dell’amministrazione Scarfini di arroccarsi su posizioni ideologiche, senza il bisogno di condividere con la città scelte e progetti. Non si capisce il motivo che ha portato a bocciare una mozione che di fatto raccontava un progetto già in essere, a dire dell’assessore Lanzidei, con il museo che sarebbe già allo studio. Il tentativo fatto è stato quello di annunciare una commissione sull’argomento, per far ritirare la mozione e di fatto zittire la minoranza».
«Segnali di un forte nervosismo, l’abitudine ad avere un uomo solo al comando e la scarsa propensione alla condivisione hanno fatto saltare i nervi alla maggioranza, con il consigliere Bargoni che ha lamentato per tutto il tempo la necessità di lavorare per la città, ad agosto, quando avrebbe preferito andare al mare».
«La coalizione di centro sinistra Fermo città comune ha ritenuto invece di dover sottoporre temi significativi per i cittadini, compreso quello, sollevato dalla consigliera Vitali del Pd, della mancata programmazione di una efficace disinfestazione dalle zanzare. Ancora al palo l’interrogazione proposta da Avs sulla presunta presenza di soldati israeliani in città, come ‘vacanza’ dalle azioni di guerra in Palestina, nonostante la richiesta di anticipare il punto e la presenza di un presidio di fronte al palazzo comunale».
«Nella sostanza, hanno dovuto acconsentire al sacrificio di convocare un consiglio comunale a ridosso di Ferragosto ma non hanno concesso aperture al dialogo e alla condivisione, lo stile è sempre lo stesso ma l’attenzione sui temi concreti resta alta e se ci vorranno tante commissioni per quanti sono gli argomenti al centro del dibattito si faranno, la minoranza di centro sinistra è pronta a fare la sua parte, ad agosto e sempre. Nonostante questo noi continueremo a fare opposizione costruttiva e non ideologica come fatto da questa maggioranza: difatti sul punto portato dall’amministrazione sulla bonifica di un’area demaniale di fianco all’area Ex Sacomar, siamo stati favorevoli e aperti dimostrando maturità politica e la volontà di restare sui temi e non sulle posizioni. Al contrario della maggioranza che dà la sensazione di voler “comandare” e non di amministrare. Ma la politica è un’altra cosa e i cittadini aspettano risposte concrete.”»
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