Marche

«La maggioranza dice no al Museo del Palio. Dimentica che la Cavalcata è di Fermo, non di chi governa pro-tempore» J’accuse di Fdi-Uniti per Tosoni

«La maggioranza dice no al Museo del Palio. Non ci si dimentichi che la Cavalcata è di Fermo, non di chi governa pro-tempore». E’ l’affondo del gruppo Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni riguardo la votazione contraria da parte della maggioranza sulla mozione presentata ieri in consiglio comunale riguardo il museo del Palio.

«L’arroganza politica che dice no. Questo – continuano da FdI e Uniti per Tosoni – ha dimostrato la maggioranza votando contro la mozione per il Museo della Cavalcata dell’Assunta e del Palio di Fermo. Seduta sospesa, maggioranza fuori dall’aula e quasi un’ora di discussione per riuscire a spiegare un “no” francamente inspiegabile. È quanto accaduto ieri sera in Consiglio Comunale sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia per avviare il percorso verso l’istituzione di un Museo della Cavalcata dell’Assunta e del Palio di Fermo. Una proposta che avevamo voluto costruire fin dall’inizio come proposta della città e non di una parte politica, sulla quale la maggioranza ha scelto invece di votare contro».

«Ciò che rende questa decisione ancora più incomprensibile è la motivazione utilizzata: ci hanno detto che al Museo avevano già pensato loro, senza dirci dove, come, quando, a dimostrazione che non era vero. Adesso si affretteranno a farlo pur di far vedere che ci stavano già pensando. Se l’idea era condivisa, se era già stata immaginata, se tutti riconoscono l’importanza di dotare Fermo di un luogo capace di custodire e raccontare l’enorme patrimonio della Cavalcata, per quale motivo votare contro? La nostra mozione non imponeva un edificio, non stabiliva un costo e non chiedeva di stanziare immediatamente risorse. Chiedeva di avviare uno studio di fattibilità, individuare una possibile sede, coinvolgere l’Ente Cavalcata, le Contrade e gli altri soggetti interessati e ricercare finanziamenti. Avevamo chiesto di superare le recenti polemiche, di raccogliere anche il richiamo dell’Arcivescovo all’unità intorno alla Festa dell’Assunta e di votare all’unanimità l’obiettivo di dotare Fermo di un Museo della Cavalcata e del Palio. Il problema, evidentemente, non era cosa proponesse la mozione. Il problema era chi l’aveva proposta. Noi avevamo provato a fare l’esatto contrario. La condivisione arrivata anche dal Partito Democratico e dalla minoranza tutta, dimostra che era possibile. Su una proposta presentata da Fratelli d’Italia, forze politiche lontanissime tra loro hanno saputo riconoscere un interesse superiore alle appartenenze. La maggioranza no. Per loro è più importante potersi intestare domani la realizzazione di un progetto che approvare oggi una proposta utile alla città. E il paradosso è che per giustificare il voto contrario ci è stato detto addirittura che al Museo avevano già pensato loro».

«Resta l’amarezza – concludono – di non aver discusso sul merito di una proposta, ma della sua paternità, la smania di intestarsi le cose sulla possibilità di fare, semplicemente, una cosa buona per la città tutti insieme. Dopo ieri sera la domanda che sorge spontanea è questa: la Cavalcata dell’Assunta deve essere patrimonio della città o terreno esclusivo di chi, pro tempore, governa il Comune? Per noi la risposta è scontata: la Cavalcata appartiene a Fermo, alle sue Contrade e ai fermani. Non ha padroni e non ha proprietari politici. Ieri sera la maggioranza, purtroppo, ha dato l’impressione di pensarla diversamente. Le Amministrazioni passano, la Cavalcata resta».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »