Veneto

Balneari, Sib: “Stranieri salvano l’estate (+10%), italiani fino a -15% frenati dal caro vita” – ViPiù alias VicenzaPiù


(Adnkronos) – “A salvare l’estate 2026 sulle spiagge italiane sono stati gli stranieri”. Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari (Sib), traccia con l’Adnkronos, alla vigilia di Ferragosto, un primo bilancio della stagione e fotografa un turismo balneare sempre più sostenuto dalla domanda estera. Le presenze straniere, afferma, “sono infatti aumentate del 10% rispetto al 2025, con arrivi soprattutto dai Paesi dell’Est, da Francia, Svizzera, Stati Uniti, Austria, Germania e Polonia, mentre si registra un boom di spagnoli”. Tra le destinazioni più richieste, figurano Sardegna, Sicilia e le isole minori, ma anche le località balneari di Calabria, Puglia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. 

“Per il secondo anno consecutivo gli stranieri hanno superato gli italiani in termini di presenze”, spiega Capacchione, secondo il quale a sostenere la stagione “ha contribuito anche il caldo, che ha spinto gli italiani a tornare al mare, ma per periodi più brevi: una settimana di vacanza o soggiorni concentrati nei fine settimana”. “Dal lunedì al venerdì, invece, le presenze italiane – ammette – registrano un calo fino al 15%. La fetta maggiore è costituita dagli escursionisti, cioè da chi va al mare vicino casa per una giornata. A pesare è soprattutto il caro prezzi, a partire dal gasolio”.  

Per questi motivi, “chi ha un reddito di 2.000-2.500 euro al mese ci pensa bene prima di mettersi in macchina e percorrere 50 chilometri per andare e tornare da una località balneare, pagare ombrellone e lettini, pranzare e magari prendere un gelato. Figuriamoci una famiglia con due o tre figli”, osserva il presidente del Sib, che è anche titolare di uno stabilimento a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. 

 

Il caro vita, dunque, sta modificando le abitudini degli italiani. “Nonostante il momento difficile, legato anche alla crisi nello Stretto di Hormuz e alle ripercussioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti, registriamo comunque un turnover nelle presenze italiane”, assicura il numero uno del Sib. “La domanda interna – dice – si concentra soprattutto nei weekend e nelle settimane centrali di agosto”. A incidere possono essere anche le formule più convenienti proposte dagli stabilimenti. “Nel mio stabilimento, per esempio, un ombrellone con due lettini, parcheggio, sedia da regista e area picnic per quattro persone costa 25 euro al giorno”, sottolinea. 

Per la settimana di Ferragosto e per quella successiva, secondo Capacchione, “registriamo un tutto esaurito”. “Ma il modello delle vacanze – avverte – è cambiato rispetto al passato. Negli anni Novanta avevamo gli stabilimenti pieni dal 1° al 31 agosto. Oggi, invece, le ferie degli italiani si concentrano soprattutto tra il 9 e il 23 agosto. La domanda interna è più debole, ma il turismo italiano nel complesso va benissimo: il prodotto Italia funziona, piace ed è ancora uno dei settori trainanti dell’economia”. 

A sostenere il comparto sono quindi soprattutto gli stranieri, che, secondo il presidente del Sib, cercano servizi efficienti e trovano nelle spiagge italiane anche un importante elemento di sicurezza. “Chi viene dall’estero – osserva – vuole servizi che funzionino. In Italia abbiamo spiagge sicure perché attrezzate e presidiate. L’indice di annegamento è tra i più bassi d’Europa: circa la metà di quello di Spagna e Francia e un ottavo rispetto alla Grecia, dove si registrano 38 annegamenti ogni milione di abitanti contro i 5,7 dell’Italia”. Un elemento, conclude Capacchione, che contribuisce alla competitività del prodotto balneare italiano in una stagione in cui, ribadisce, “sono stati gli stranieri a salvare l’estate”. 

lavoro/sindacati

webinfo@adnkronos.com (Web Info)


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »